Requisitoria della Procura contabile che chiede di condannare il Governatore della Campania De Luca al pagamento di 507mila euro per la vicenda dell’assunzione dei 4 vigili-autisti
Si è svolta nelle scorse ore l’udienza davanti alla Corte dei Conti, che vede il governatore della Campania accusato di danno erariale, per la vicenda dei 4 vigili-autisti (nominati nel 2015, e ai quali, nei mesi scorsi è stato poi revocato l’incarico), che Vincenzo De Luca ha portato in Regione, pagandoli con una indennità da dirigenti. La Procura contabile, al termine della requisitoria, ha invocato la condanna del presidente della Regione, ricalcolando anche il danno erariale, che si attesta per l’accusa, sui 507mila euro (e non sui 403mila richiesti nell’atto di citazione). «Lo sanno pure le pietre che quei quattro vigili sono gli autisti dal 1993 di De Luca. Non sono segretari del presidente della Regione. Forse gli fanno pure la spesa…». E’ questo il picco di tensione, che si registra durante la requisitoria del pm della Procura contabile, Raffaele Maienza. In aula, Vincenzo De Luca non c’era, era presente, naturalmente il suo legale, che aveva portato con sé alcuni testimoni a difesa del governatore, che però non sono stati ascoltati dal Collegio, che si è riservato di ascoltarli, magari, in un momento successivo. I testimoni – che non hanno nemmeno potuto assistere all’udienza (a porte chiuse), sono il presidente di EaV, Umberto De Gregorio; il portavoce Paolo Russo; Antonio Marciano dello staff del governatore; il sindaco di Salerno, Enzo Napoli; l’assessore regionale al Bilancio, Ettore Cinque. La notizia è stata riportata dal quotidiano la Repubblica in un servizio a firma di Alessio Gemma. (RASSEGNA STAMPA – FONTE: Stylo24.it)
