Raid su Gaza, colpiti 15 chilometri di gallerie. 42mila palestinesi costretti a lasciare le case, appello degli USA, “La violenza deve cessare immediatamente”
Il bilancio delle vittime
Sono 218 le vittime palestinesi, 197 delle quali nella sola Striscia di Gaza dall’inizio dei raid israeliani sferrati come rappresaglia contro il lancio di razzi verso il territorio israeliano. Tra le vittime, 58 sono minori. Questo l’ultimo bilancio fornito dal Ministero della Sanità palestinese, che precisa che 197 persone sono morte a Gaza e a queste vanno aggiunte i 21 morti in Cisgiordania, uccisi dai colpi sparati dalle forze di sicurezza israeliane. I feriti sono 1.235 a Gaza e 4.360 in Cisgiordania, secondo quanto riporta l’agenzia Wafa.
Hamas
Sono circa 3.150 i razzi sparati dalla Striscia di Gaza verso Israele dall’inizio dell’escalation, 460 dei quali sono caduti all’interno dell’enclave palestinese. Lo riferiscono le Forze della Difesa israeliana aggiungendo che circa il 90 per cento dei razzi lanciati da Hamas è stato intercettato dal sistema di difesa missilistica Iron Dome.
Gli sfollati dalla Striscia di Gaza
Sono circa 42mila i palestinesi nella Striscia di Gaza costretti a lasciare le proprie abitazioni, a seguito degli attacchi israeliani contro Hamas. Lo ha riferito un portavoce dell’Unrwa, l’agenzia Onu per i palestinesi. Gli sfollati hanno trovato rifugio in 50 scuole gestite dall’agenzia, mentre oltre 2.500 persone sono rimaste senza casa per la distruzione delle loro abitazioni nei bombardamenti.
Erdogan al Papa
In una nota diffusa dalla presidenza turca si legge che durante un colloquio telefonico il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiesto a Papa Francesco di agire insieme per ”fermare le atrocità” in atto, ringraziandolo per le posizioni espresse finora. Inoltre il presidente turco ha auspicato che il Vaticano sostenga le sanzioni contro Israele per le sue ”pratiche disumane e illegali che violano lo status di Gerusalemme”.
Erdogan ha inoltre sottolineato che Israele, bloccando l’accesso alla Moschea di Al-Aqsa e alla Chiesa del Santo Sepolcro, limita la libertà di culto e sta mettendo in pericolo la sicurezza regionale. ”L’umanità interna dovrebbe mostrarvi unita contro Israele che non esita di attaccare i luoghi sacri”, ha aggiunto. ”Non solo i palestinesi, ma tutti i musulmani, i cristiani e l’umanità interna è nel mirino degli attacchi compiuti da Israele”.
L’appello degli Usa
“La violenza deve cessare immediatamente” twitta il segretario di stato americano Antony Blinken, annunciando di aver parlato ieri con il ministro degli Esteri egiziano Sameh Hassan Shoukry delle violenze in Israele, Cisgiordania, Gaza. “Tutte le parti devono favorire una de-escalation delle tensioni” aggiunge. Il segretario di stato americano ha avuto colloqui anche con il ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan.
