Covid, il Giappone si prepara ad estendere l’emergenza sanitaria in 6 prefetture fra cui Tokyo che dovrebbe ospitare le Olimpiadi
Il governo giapponese si prepara ad estendere fino alla fine del mese lo stato di emergenza per il Covid-19 in quattro prefetture, tra cui quella di Tokyo, che ad agosto dovrebbe ospitare le Olimpiadi. Ripristinato dal 25 aprile a Tokyo e in altre tre prefetture (Osaka, Kyoto e Hyogo), lo stato di emergenza sarà prolungato fino al 31 maggio, quando inizialmente avrebbe dovuto terminare martedì prossimo, secondo i media nipponici. Attivato per la terza volta nel Paese in poco più di un anno, lo stato di emergenza dovrebbe essere introdotto anche nelle prefetture di Aichi e Fukuoka. La misura in Giappone prevede restrizioni meno severe rispetto ad altre parti del mondo. Consiste nell’imporre la chiusura temporanea di bar e ristoranti che servono alcolici e nel chiedere ad alcune altre attività, come i grandi magazzini, di abbassare le saracinesche. Anche gli eventi sportivi si svolgono a porte chiuse per il momento. Il Giappone sta affrontando una quarta ondata di coronavirus, attualmente con circa 5.300 nuovi casi settimanali in media. L’entità della pandemia rimane quindi limitata rispetto ad altre regioni del mondo, ma la crisi sanitaria sta impattando gravemente sul sistema ospedaliero, soprattutto perché la campagna di vaccinazione procede molto lentamente. “Non siamo in una situazione in cui possiamo revocare lo stato di emergenza. Penso che dobbiamo estenderlo”, ha avvertito ieri il governatore di Tokyo, Yuriko Koike. Sulla stessa linea, il governatore di Osaka, Hirofumi Yoshimura, ha sottolineato che il sistema sanitario sta raggiungendo un “punto di rottura”
