Omicidio ad Avellino: 53enne dipendente della Fca ucciso a coltellate nella sua abitazione al culmine di una lite furibonda, arrestati dalla polizia la figlia e il fidanzato

Terribile omicidio al culmine di una lite familiare, nella serata di ieri, in pieno centro ad Avellino. Un uomo di 53 anni, Aldo Gioia, dipendente della Fca di Pratola Serra, è stato accoltellato mentre si trovava all’interno della sua abitazione, al quinto piano di una palazzina in Corso Vittorio Emanuele. Il fatto è avvenuto alle 22.45. Sul posto la polizia e i sanitari del 118. L’uomo, ferito gravemente, è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Moscati, dove è morto poco dopo.

Indagini lampo, quindi alle prime luci del giorno la svolta: l’uomo è stato ucciso dalla figlia diciottenne e dal fidanzato di quest’ultima, di poco più grande.  I due fidanzati, subito dopo il delitto, sono scappati e sono stati ritrovati nel corso della notte dalla polizia a Cervinara, sempre in provincia di Avellino. Il movente del delitto sarebbe da ricercare nella relazione tra i due giovani che il padre non condivideva. Negli ultimi giorni si erano susseguite le discussioni, l’ultima proprio poche ore prima del delitto, ieri sera, culminata con una lite furibonda.

I due si trovano in stato di fermo per omicidio volontario.

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