AstraZeneca: in Italia vaccino raccomandato per over 60. Da domani sarà somministrato ai 60-79enni. Nessun elemento per escludere la seconda dose a chi ha già avuto la prima
“In queste ultime ore i comitati di farmacovigilanza e vaccino-sorveglianza dell’Ema e dell’Aifa hanno valutato nuovi dati che sono stati resi disponibili per quel che riguarda lo sviluppo di fenomeni trombotici e tromboembolici a carico dei seni venosi cerebrali e dei grandi distretti venosi addominali. La valutazione fatta dal comitato di farmacovigilanza dell’Ema è che il nesso di causalità, per quanto non dimostrato definitivamente, è stato dichiarato plausibile”, dice Locatelli. “Il meccanismo che sottende allo sviluppo di questi fenomeni oggi non è definitivamente chiarito. Ci sono ipotesi che fanno pensare a reazioni del sistema immunitario. Questi fenomeni sono molto rari, gli eventi osservati sono stati superiori all’aspettato fino all’età di 60 anni ma inferiori all’atteso nei soggetti sopra i 60 anni di età. La maggior parte di questi eventi trombotici si è avuta nei primi 14 giorni dopo la somministrazione di vaccino e si è osservata solo dopo la prima somministrazione. Il numero delle seconde dosi somministrato è troppo limitato per arrivare a conclusioni definitive”, afferma. Germania e Spagna hanno sposato la linea di un uso preferenziale sopra i 60 anni di età. La Francia, sopra i 55 anni di età”, spiega ancora.
