Auguri a Enzo Decaro per i suoi 63 anni. Attore, sceneggiatore e cabarettista italiano, è stato esponente della nuova comicità napoletana portata alla ribalta dal gruppo teatrale La Smorfia nella seconda metà degli anni settanta, assieme a Massimo Troisi e Lello Arena

Enzo Decaro, all’anagrafe Vincenzo Purcaro Decaro , è un attore, sceneggiatore e cabarettista italiano, esponente della nuova comicità napoletana (portata alla ribalta dal gruppo teatrale La Smorfia nella seconda metà degli anni settanta), assieme a Massimo Troisi e Lello Arena. Laureato in Lettere all’Università di Napoli, cominciò presto a fare teatro e, insieme ad alcuni amici (tra cui Massimo Troisi e Lello Arena) formò il gruppo Rh-Negativo, inaugurando un nuovo tipo di teatro che attingeva alla farsa napoletana e al cabaret. Il consenso del pubblico ottenuto al teatro non compensava però lo stile di vita dell’artista e dei suoi compagni: il gruppo, durante gli inizi spesso non veniva neanche pagato e recitava quasi esclusivamente per gusto e per passione. Non potevano neanche permettersi abiti eleganti e accessori raffinati. Il tutto era quindi svolto in maniera volutamente grossolana, con scene e costumi piuttosto scarni ed essenziali. Nel 1977 il gruppo (rinominato I saraceni e successivamente La Smorfia) si assottigliò e rimasero oltre a Decaro, solo Troisi e Arena. Il trio esordì prima al Teatro San Carluccio di Napoli, grazie all’improvviso forfait di Leopoldo Mastelloni poi approdò al cabaret romano La Chanson (grazie all’intervento dello stesso Decaro che riuscì a convincere il proprietario del locale, Marcello Casco) e alla trasmissione radiofonica Cordialmente insieme[5]. Infine, notato da Enzo Trapani e da Giancarlo Magalli, esordì nel programma televisivo “Non stopLa Smorfia approdò anche in “Luna Park“, il programma del sabato sera condotto da Pippo Baudo, e rimase attivo dal 1979 fino all’inizio degli anni ottanta, mettendo in scena una vasta gamma di sketch. Dopo lo spettacolo teatrale Così è (se vi piace)[5], il trio si sciolse definitivamente a causa, secondo le parole di Troisi, di divergenze artistiche tra lui e Decaro. Scioltosi il gruppo comico, Decaro proseguì la sua attività sia come regista, sia come attore televisivo e teatrale. Nel 1981 debuttò al cinema con Prima che sia troppo presto, film che lo vedeva ricoprire il ruolo di attore, sceneggiatore, musicista e regista. Nel 1998 il grande successo della fiction Una donna per amico lo riportò alla ribalta nazionale. Proseguì interpretando altre fiction di successo, tra le quali La provincialeOrgoglioLo zio d’AmericaPadriIl cardinaleNoiMadre TeresaProvaci ancora prof!Era mio fratelloLa terza veritàL’ultimo rigore 1 e 2Una madre e Una donna per amico 1 e 2′.

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