Focolaio Covid ad Agerola (Napoli), il sindaco adotta ulteriori misure restrittive valide fino al 28 marzo tra cui la chiusura dei negozi alle 14
Negozi chiusi alle 14, anche quelli destinati alla vendita di generi alimentari. Con quest’ulteriore misura il sindaco di Agerola, Luca Mascolo, intende fronteggiare l’emergenza Coronavirus che, nella città che amministra, ha raggiunto picchi di contagio preoccupanti. Sono 89 i cittadini risultati positivi, su una popolazione di 8mila abitanti e con una percentuale di positivi rispetto ai tamponi effettuati del 22%. Quella della chiusura dei negozi alimentari non è l’unica misura estrema contenuta nell’ordinanza in vigore fino al 28 marzo. Il sindaco ha disposto anche la chiusura del cimitero di pomeriggio, la sospensione delle funzioni religiose dalle ore 14.00. Le attività dei servizi assicurativi, fiscali, degli studi di commercialisti, consulenti del lavoro, degli studi legali e tecnici, dell’assistenza sindacale e dei Caf si fermeranno alle 19. Nessuna limitazione di orario, invece, per studi notarili, studi medici, dentistici ed odontoiatrici, ambulatori veterinari.
Le attività commerciali al dettaglio, autorizzate dal Dpcm, ad Agerola chiuderanno alle 14, da quell’ora e fino alle ore 22 sarà consentita la vendita con consegna a domicilio per i soli esercizi di vendita di generi alimentari, saponi, detersivi e di prima necessità. Le restrizioni non si applicano a farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie. E non si applicano al commercio all’ingrosso, alle imprese edili, alle attività artigianali, economiche e produttive.
