Nessuna prova di legame fra vaccino AstraZeneca e trombosi, lo ha reso noto l’ente per il farmaco britannico: “Le somministrazioni devono continuare”
Non esiste alcuna prova che il vaccino anti-Covid di AstraZeneca sia legato a degli episodi di trombosi fra i pazienti a cui è stato somministrato: lo ha reso noto l’ente per il farmaco britannico (Mhra), che ha invitato a non sospendere le vaccinazioni. “I pazienti dovrebbero farsi somministrare il loro vaccino quando sarà il loro turno; stiamo vagliando i rapporti, ma data la grande quantità di dosi effettuate e la frequenza con cui queste embolie possono naturalmente, le prove disponibili non indicano che il vaccino possa esserne la causa” ha spiegato il responsabile della scurezza dell’Mhra, Phil Bryan. Fonti britanniche hanno sottolienato come non siano stati registrati aumenti dei casi di embolia fra i pazienti del Regno Unito, che è il Paese che ha fatto uso della maggior quantità di dosi del siero di AstraZeneca. Sia l’Agenzia Europea del farmaco (Ema) che l’Oms hanno ribadito come non vi siano indicazioni che i vari eventi avversi registrati finora in Europa (circa una trentina, su cinque mlioni di dosi) siano legati al vaccino; la somministrazione del farmaco è stata sospesa anche da Danimarca, Norvegia, Islanda e Irlanda, mentre Italia ed Austria hanno al momento cessato l’utilizzo di un particolare lotto del vaccino.
