Coronavirus, record di morti in Brasile, il sistema sanitario è al collasso
Il sistema sanitario delle principali città brasiliane è vicino al collasso a causa dell’aumento dei ricoveri per coronavirus. Lo rivela un report dell’Istituto Fiocruz secondo cui più dell’80% dei posti letto di terapia intensiva sono occupati nelle capitali di 25 dei 27 stati brasiliani. Ieri in Brasile sono stati registrati 1.972 decessi per Covid-19, un nuovo record giornaliero per un totale di oltre 266mila morti e 11 milioni di casi dall’inizio della pandemia. Si tratta del secondo dato per vittime della pandemia al mondo e del terzo per incidenza dei contagi. Secondo Fiocruz, 15 capitali hanno un tasso di occupazione delle terapie intensive che supera il 90%, incluse Rio de Janeiro, San Paolo e Brasilia. Due città, Porto Alegre e Campo Grande, hanno superato la capacità. Le cifre mostrano che il sistema è “sovraccarico e vicino al collasso”. “Quello che possiamo fare è sperare nel miracolo della vaccinazione di massa e in un cambio radicale della gestione della pandemia”, si legge nel report.
“Oggi il Brasile è una minaccia per l’umanità e un laboratorio a cielo aperto dove l’impunità della gestione sembra essere la regola”. Al momento otto milioni di persone hanno ricevuto la loro prima dose di vaccino, il 4% della popolazione. Ieri il Paese ha registrato oltre 70mila casi, un aumento del 38% rispetto alla scorsa settimana, che secondo gli esperti è dovuto alle nuove varianti. Ciò nonostante il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha continuano a minimizzare la minaccia del coronavirus. “Per quanto tempo continuerete a lagnarvi? Per quanto starete a casa e chiuderete tutto? Nessuno può sopportarlo più. Ci dispiace per i morti ma abbiamo bisogno di una soluzione”, ha detto pochi giorni fa riferendosi alle decisioni legate alle restrizioni portate avanti dai governatori degli stati contro l’opinione del presidente.
