La Campania resta zona arancione ma De Luca da lunedì chiude tutte le scuole, l’indice Rt è pari a 1.04: “Rischio moderato con alta probabilità di progressione”. Le ordinanze non servono se poi nessuno le fa rispettare, ha affermato il governatore: “Niente controlli? Ora c’è la fiammata di contagi”

La Campania resta ancora zona arancione almeno fino al 7 marzo e De Luca anticipa che da lunedì chiude tutte le scuole nella Regione. “Da lunedì in Campania saranno chiuse tutte le scuole”. Il governatore ha spiegato che la decisione è stata assunta “perché dobbiamo far fronte alle varianti nuovi che sono emerse e per completare le vaccinazioni al personale scolastico”. La tanto temuta zona rossa per ora resta dunque scongiurata, nonostante le parole di De Luca che avevano messo tutti in allarme questa mattina. È quanto emerge dai numeri del report settimanale di monitoraggio della Cabina di Regia ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. La Campania ha un indice Rt pari a 1,04 con “rischio moderato ad alta probabilità di progressione” e resterà in fascia arancione. Abruzzo, 1.13; Basilicata, 1.51; Calabria, 1.01; Campania, 1.04; Emilia Romagna, 1.1; Friuli Venezia Giulia, 0.83; Lazio, 0.94; Liguria, 0.94; Lombardia, 0.82; Marche, 0.98; Molise, 1.11; Piemonte, 1.02; provincia autonoma di Bolzano, 0.92; provincia autonoma di Trento, 1.07; Puglia, 0.95; Sardegna, 0.68; Sicilia, 0.71; Toscana, 1.19; Umbria, 1.07; Valle D’Aosta, 0.94; Veneto, 0.97.

“La fiammata di contagio che registriamo oggi è l’esatta conseguenza di un Paese abbandonato a se stesso”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della diretta Facebook del venerdì. “Fasce, controfasce, zone e controzone sono palliativi se non abbiamo un controllo rigoroso delle norme essenziali di sicurezza”, ha ribadito aggiungendo di non aspettarsi “cose da stato di polizia, ma che non ci sia nessuno in mezzo alle strade senza la mascherina. Questo è possibile ottenerlo, ma occorrono misure di repressione chiare. Tutto questo non c’è”. Secondo l’analisi del governatore, “le attività possono essere chiuse o aperte, gli orari violati o meno, non succede nulla in Italia. Possiamo dirlo al nuovo Governo che se non si mette in piedi un piano di sicurezza e controllo sarà tutto inutile? O perlomeno il calvario sarà prolungato di mesi e mesi”. “Nelle scorse settimane e nei mesi passati in Italia c’è stato un grande e irresponsabile vuoto e cioè il controllo del Paese”, ha proseguito chiedendosi: “Ma si può immaginare di affrontare un’epidemia di questa gravità e profondità non avendo un piano specifico di impegno 150mila, 200mila donne e uomini delle forze dell’ordine, delle forze armate, delle polizie municipali, impegnati specificamente sull’obiettivo della battaglia contro il Covid? E’ immaginabile governare una situazione del genere senza un impegno chiaro, prioritario, quotidiano di decine di migliaia di esponenti delle forze dell’ordine? A cosa valgono le ordinanze se poi abbiamo un Paese abbandonato a se stesso nel quale nessuno controlla nulla?”, ha concluso De Luca.

 

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