Dodici anni fa ci lasciava Oreste Lionello, attore, cabarettista, doppiatore, dialoghista, imitatore e comico. Ha prestato la voce a Charlie Chaplin e Woody Allen
Dodici anni fa ci lasciava Oreste Lionello, attore, cabarettista, doppiatore, direttore del doppiaggio, dialoghista, imitatore e comico italiano. Nato a Rodi, allora possedimento italiano, ma cresciuto a Reggio Calabria, Lionello ha mosso i primi passi sul palcoscenico all’età di 10 anni, quando, vestito da valletto, chiudeva il sipario del Teatro Francesco Cilea a Reggio Calabria. Nel 1953 entrò a far parte della Compagnia del Teatro Comico Musicale di Radio Roma della Rai. L’anno seguente approdò in televisione. Nel 1956 fu protagonista nella trasmissione per ragazzi Il marziano Filippo sul Programma Nazionale; dopo essere stato nel 1962 nel cast dello sceneggiato televisivo Una tragedia americana, nel 1965 è stato poi interprete della serie televisiva Le avventure di Laura Storm, accanto a Lauretta Masiero ed Aldo Giuffré. Nel 1967 fondò il cabaret Il giardino dei supplizi, con Luciano Cirri e Gianna Preda, in un locale di piazza Rondanini a Roma. Nel 1969 prese parte al varietà televisivo È domenica, ma senza impegno, condotto da Paolo Villaggio sul Programma Nazionale. Nel 1970 fece un’esperienza come cantante partecipando al 18º Festival della canzone napoletana, dove propose le canzoni Casanova 70 e Tu m’è fatto murì, eseguite rispettivamente in abbinamento con Antonio Buonomo e Ombretta Colli: il relativo 45 giri fu stampato dall’etichetta Edibi. Nel 1973 e 1975 è protagonista dei due varietà televisivi della prima serata di Rai 1 (autori Antonello Falqui, Mario Castellacci e Pier Francesco Pingitore) Dove sta Zazà e Mazzabubù, condotti da Gabriella Ferri, e che lo vedono sul palco insieme a Pippo Franco, Pino Caruso e Gianfranco D’Angelo. Dal 1983 al 1985 è stato il presentatore dello spettacolo Al Paradise, su Rai 1. Con la chiusura di Al Paradise, si è unito alla compagnia del Bagaglino con Pippo Franco e Leo Gullotta. Nel 1998 è stato la voce recitante nell’opera radiofonica per la RAI L’Arpa Magica di Flavio Emilio Scogna su testo di Edoardo Sanguineti partecipante al Prix Italia. Nel 2008 vince il Delfino d’oro alla carriera (Festival nazionale adriatica cabaret). Nel 2009 scrive il testo e prepara la regìa di BlitzMolière una commedia in bilico tra satira e classicità, opera che sarà rappresentata postuma, diretta dal figlio Luca. A Chieti, il 10 maggio 2009, ha ricevuto il premio Sorriso d’oro alla memoria, mentre nel febbraio 2016 gli è stato dedicato un viale a Roma, all’interno di Villa Borghese.
Doppiaggio
Per quanto riguarda l’attività di doppiatore, ha prestato voce, tra gli altri, a Charlie Chaplin nel ridoppiaggio del 1972 del film Il grande dittatore, a Groucho Marx in La guerra lampo dei Fratelli Marx, a Gene Wilder in Frankenstein Junior di Mel Brooks, a Dick Van Dyke in Mary Poppins, a Peter Sellers in Il dottor Stranamore, a George Harrison in Aiuto! e soprattutto a Woody Allen in tutta la sua filmografia fino al 2006. Ha doppiato anche i personaggi Disney Topolino, Paperino e Winnie the Pooh nel doppiaggio degli anni sessanta, Bugs Bunny, Daffy Duck e Gatto Silvestro nei cortometraggi dei Looney Tunes della Warner Bros. e il personaggio di Asterix nei film Asterix il gallico e Asterix e Cleopatra. In televisione ha doppiato Robin Williams nelle prime due stagioni del celebre telefilm Mork & Mindy. Ha, inoltre, doppiato gli attori Donald Pleasence e Clive Revill nella serie televisiva Colombo: rispettivamente, negli episodi L’uomo dell’anno e I cospiratori. Nel luglio 2004 ha ricevuto una menzione speciale alla seconda edizione del Leggio d’oro.
Vita privata
Era padre dell’attore Luca e delle doppiatrici Cristiana e Alessia Lionello. È morto a Roma il 19 febbraio 2009, a causa di un tumore, all’età di 81 anni, venendo sepolto presso il Cimitero del Verano di Roma.
In un’intervista Woody Allen ha dichiarato:
| “Oreste Lionello mi ha reso per anni un attore molto migliore di quanto non fossi veramente. Ci siamo conosciuti personalmente e mi è sempre sembrato un uomo molto amabile e la mia grande popolarità in Italia è in gran parte dovuta a lui.” |
