Covid-19, controlli dei Nas contro il cybercrime farmaceutico, 11 siti oscurati commercializzavano farmaci non autorizzati e pericolosi
Farmaci non autorizzati e pericolosi, o farmaci che si possono usare solo sotto stretto controllo medico venduti on line come medicine contro il Covid-19: i Nas, i nuclei anti sofisticazione dei carabinieri hanno bloccato 11 siti. Nell`ambito di una mirata operazione di vigilanza contro il cybercrime farmaceutico, i militari della sezione analisi del reparto operativo del comando carabinieri per la tutela della salute hanno dato esecuzione a 11 provvedimenti d`inibizione all`accesso (il cosiddetto oscuramento) emessi dalla direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del ministero della salute, nei confronti di altrettanti siti web collocati su server esteri, dove erano pubblicizzati e venduti, anche in lingua italiana, numerose tipologie di medicinali che, in questi mesi, sono stati collegati all`emergenza pandemica da Covid-19. Oltre a una serie di farmaci soggetti a obbligo di prescrizione e vendibili solo in farmacia, erano offerti anche medicinali reclamizzati come contenenti principi attivi soggetti a particolari restrizioni e specifiche indicazioni, come gli antimalarici clorochina e idrossiclorochina, per i quali l`Aifa a dicembre ha pubblicato una specifica scheda per orientare la prescrizione e definire il rapporto tra benefici e rischi per il singolo paziente, e gli antivirali lopinavir/ritonavir, per cui l’Agenzia regolatoria ha sospeso l`utilizzo off label al di fuori degli studi sperimentali clinici.
Presenti, sulle vetrine virtuali dei siti individuati, anche l`antivirale ribavirin, per il quale è stato autorizzato l`uso compassionevole limitatamente a pazienti ospedalizzati con difficoltà respiratorie legate al Covid-19, l`antibiotico azitromicina (anche qui l`Aifa ha diramato una specifica scheda che ne limita e regola l’utilizzo), e l`antinfiammatorio colchicina, oggetto di uno studio sperimentale nel trattamento del Covid-19. I carabinieri hanno trovato in vendita anche altri medicinali, pericolosi: contenenti l`antinfiammatorio indometacina, la cui assunzione fuori stretto controllo medico può provocare gravissimi effetti collaterali, e l`antivirale daclatasvir, vietato dall’Ema. Anche agli inizi del 2021 – avvertono i carabinieri – si conferma il trend rilevato nel corso del 2020: “Il mercato on line è un`importante fonte di commercio e approvvigionamento di farmaci, molto spesso non autorizzati, con claim accattivanti e che vantano proprietà in grado di prevenire e curare diverse patologie, tra cui il Covid-19, che espongono i cittadini a gravissime conseguenze per la salute”.
