Il 3 febbraio del 2011 all’età di 58 anni moriva Maria Schneider, attrice francese celebre per l’interpretazione in “Ultimo tango a Parigi” nel 1972 con Marlon Brando
Il 3 febbraio del 2011, all’età di 58 anni, moriva Maria Schneider, attrice celebre per l’interpretazione in “Ultimo tango a Parigi” nel 1972 con Marlon Brando. Nacque a Parigi il 27 marzo del 1952, figlia illegittima dell’attore francese Daniel Gélin e di Marie-Christine Schneider, una tedesca di Romania, proprietaria di una libreria a Parigi. Il padre, durante il periodo della relazione intrattenuta con la madre della Schneider (che al tempo si manteneva come modella), era sposato con l’attrice Danièle Delorme e, pertanto, non ne riconobbe la paternità; l’attrice, cresciuta dunque dalla madre presso una piccola città non molto distante dal confine con la Germania, verrà a conoscenza dell’identità del padre solamente durante l’adolescenza. Esordì in teatro non ancora quattordicenne, senza aver mai ricevuto lezioni di recitazione. Nel 1969 debuttò sul grande schermo con una piccola parte in L’albero di Natale (1969) di Terence Young e, l’anno successivo, apparve in Madly – Il piacere dell’uomo (1970) con Alain Delon. L’affermazione giunse con Ultimo tango a Parigi, film di Bernardo Bertolucci che le regalò una fama mondiale facendola entrare nella storia del cinema a soli 20 anni. È su questo set che dovette girare una dura scena di violenza sessuale destinata a diventare fra le più famose nella storia del cinema. Sebbene tale scena fosse prevista nella sceneggiatura e ad entrambi gli attori fosse stato fatto firmare un contratto, non era però specificato che la scena consistesse fondamentalmente in un rapporto anale simulato con l’uso del burro come lubrificante, che infatti venne aggiunta al copione un po’ all’ultimo quando a Marlon Brando, protagonista del film, venne in mente l’idea, approvata prontamente da Bertolucci. L’attrice, a distanza di anni, in una intervista concessa a un giornale inglese dichiarò di essere stata “quasi violentata” e di aver subito un forte choc emotivo dovuto all’umiliazione alla quale dovette sottostare. Subito dopo il successo di Ultimo tango a Parigi, la Schneider dichiarò ai media la sua bisessualità. Nel 1975 interpretò la misteriosa amante di Jack Nicholson in Professione: reporter, film di Michelangelo Antonioni. Nei primi mesi del 1979, durante le riprese di Caligola, venne licenziata dalla produzione per il suo rifiuto di girare scene di nudo. Il licenziamento le provocò una crisi nervosa che la costrinse al ricovero in un ospedale psichiatrico a Roma. In quell’occasione venne sostituita dall’attrice Teresa Ann Savoy. Il 1979 fu per la Schneider un anno turbolento, segnato dalla tossicodipendenza, da un’overdose e da un conseguente tentativo di suicidio. La Schneider ammise che la sua tossicodipendenza da eroina fu causata dall’immagine che Bertolucci le aveva fatto assumere, suo malgrado, in Ultimo tango a Parigi. Nel 1980, dopo un lungo periodo di riabilitazione, tornò alle scene cinematografiche e teatrali. Nel 1996 produsse un disco-tributo a Lucio Battisti dal titolo Señor Battisti, di cui fu anche interprete insieme a Cristiano Malgioglio, suo carissimo amico.
Morì il 3 febbraio 2011, a 58 anni, a causa di un tumore al polmone. Il suo funerale si tenne il 10 febbraio 2011 presso la chiesa di Saint-Roch, a Parigi, alla presenza di attori, registi e produttori del cinema francese come Dominique Besnehard, Bertrand Blier, Christine Boisson, Claudia Cardinale, Alain Delon e Andréa Ferreol, la sua compagna Maria Pia Almadio ed i fratellastri Fiona e Manuel Gélin. Delon lesse un tributo di Brigitte Bardot. Schneider fu poi cremata al crematorio del Père Lachaise e le sue ceneri dovevano essere disperse in mare ai piedi della Rocher de la Vierge a Biarritz, secondo i suoi ultimi desideri. Schneider e Fiona erano sorellastre di Xavier Gélin, anche lui attore.
