Strage Viareggio, prescritti gli omicidi colposi, appello Bis per gli imputati, riaperto il processo anche per l’ex Ad di Ferrovie Moretti. La disperazione dei famigliari
Per la strage di Viareggio ci dovrà essere un secondo processo di appello. Lo hanno deciso i giudici della Quarta sezione della Corte di Cassazione che hanno annullato il reato di omicidio colposo plurimo ritenendolo prescritto ed hanno disposto un nuovo giudizio di secondo grado per tutti gli imputati a partire dall’ex ad di Fs e Rfi, Mauro Moretti. Rfi non è stata responsabile civile per il disastro ferroviario di Viareggio. Lo hanno deciso i giudici della Quarta Sezione Penale della Cassazione che si sono espressi sulla vicenda. Secondo quanto spiegato dai legali è caduta l’aggravante delle norme della sicurezza sul lavoro. Per la società – ha spiegato l’avvocato Carla Manduchi – è sicuramente una vittoria. Gli ermellini hanno confermato anche le assoluzioni che erano state decise in appello di due dirigenti Rfi, Giovanni Costa e Giorgio Di Marco.
Oggi abbiamo una grande amarezza per la decisione della Cassazione. Aggiungo però che non è finita”. Lo ha detto l’avvocato di parte civile Tiziano Nicoletti. “la cosa più grave è che non è stata riconosciuta la aggravante riguardo la sicurezza sul lavoro. Perché ha portato alla prescrizione del reato di omicidio colposo”.
