Botti di Capodanno: 8 feriti tra Napoli e provincia, mai si era registrato un numero così basso. A Mugnano donna ferita da un proiettile mentre era affacciata al balcone
Il bilancio di Capodanno a Napoli e provincia fa registrare, grazie anche al coprifuoco per la pandemia di Coronavirus, il minor numero di feriti di sempre per i botti: il bilancio provvisorio parla di appena otto feriti, numero pressoché nullo se paragonato a quello degli scorsi anni.
A comunicare i dati è la Questura di Napoli, che fa sapere si tratti di otto maggiorenni, tre in città e cinque in provincia.
Tra gli otto feriti nessuno è in pericolo di vita: il caso più grave riguarda una donna che è rimasta ferita da un proiettile vagante, ma le cui condizioni sono buone. La vicenda è accaduta a Mugnano di Napoli: la donna si trovava in casa dell’anziana madre, affacciatasi al balcone allo scoccare della mezzanotte, quando un proiettile sparato con ogni probabilità da chi (come purtroppo di consueto) coglie l’occasione della notte di San Silvestro per sparare con armi da fuoco per “festeggiare” l’ha raggiunta alla testa, ferendola all’altezza dell’occipite. Non è grave, ma si tratta di una tragedia sfiorata per pochissimi centimetri. La donna, non in pericolo di vita, si trova ricoverata all’ospedale Cardarelli. L’altro ricoverato è un uomo di 57 anni, che si trova invece all’ospedale Vecchio Pellegrini per le ferite riportate ad una mano. Gli altri sei feriti tra Napoli e provincia risultano invece essere stati medicati e già dimessi nelle prime ore del mattino. Uno di questi, un 30enne di Camposano, nella provincia orientale di Napoli, è stato invece anche denunciato per violazione del coprifuoco: si è infatti ferito in maniera lieve ad una mano mentre raccoglieva un petardo inesploso in strada attorno alle 4 del mattino.
Non sono mancati anche gli incendi causati da “festeggiamenti” fuori controllo. A Trecase una falegnameria è andata in fiamme, facendo scendere in strada diversa gente che abita in zona, preoccupata per il divampare delle fiamme. Stessa sorte per un appartamento all’interno di un condominio di Castellammare di Stabia, sempre nel Napoletano. Nel capoluogo partenopeo, incendio sfiorato invece ai Colli Aminei, dove è stata accesa una batteria di fuochi d’artificio all’interno di un parco condominiale, che hanno sfiorato i cassonetti di plastica della raccolta differenziata.
