Croazia, nuove scosse dopo la notte di paura, nessun crollo ulteriore. Il bilancio delle vittime fermo a sette, il Governo intanto organizza gli aiuti
Nuove scosse di terremoto sono state avvertite oggi in Croazia, all’indomani del potente sisma di magnitudo 6,3 che ha provocato almeno sette morti, alcune decine di feriti e numerosi crolli nella regione centrale del Paese. Secondo l’Istituto di geofisica americano, due repliche hanno interessato oggi l’area di Sisak, a sud-est di Zagabria a qualche minuto di distanza l’una dall’altra, dopo le 7:15. La prima ha avuto magnitudo 4,8, la seconda 4,7. Nessuna delle due ha provocato ulteriori danni. Intanto, temendo nuove scosse dopo quella terribile di ieri, numerosi cittadini hanno passato la notte fuori casa, in macchina. Circa 200 persone hanno trovato rifugio invece in una caserma. Chi è rimasto senza un tetto per i crolli di ieri è stato sistemato in hotel e in ripari di fortuna.
Le squadre di soccorso alpino hanno perlustrato più di 80 villaggi nella regione senza trovare nuove vittime, ha detto ai giornalisti il capo di questa unità, Josip Granic. Ma centinaia di edifici, case, edifici amministrativi e scuole sono stati danneggiati. E questa mattina le zone di Petrinja e Sisak erano ancora senza elettricità. Il governo croato nel frattempo si riunirà nel corso della giornata per stabilire gli aiuti da dare alla regione colpita, mentre nella zona è atteso il capo della gestione delle crisi dell’Unione europea, Janez Lenarcic. Bruxelles ha pianificato di inviare aiuti come “tende invernali, stufe elettriche, letti e sacchi a pelo, nonché contenitori che possono essere usati come ripari”, ha detto su Twitter.
