Coronavirus, sei casi della cosiddetta “variante inglese” rilevati a Napoli dai ricercatori del Tigem di Pozzuoli. A Capodichino intanto riprendono i voli dalla Gran Bretagna con i nuovi controlli disposti dal Ministero

Aumentano in Italia le segnalazioni della cosiddetta “variante inglese” del Sars-CoV-2 che produrrebbe un effetto di maggior contagiosità ma non aumentata letalità, e sarebbe coperta dal vaccino. Sei casi sono stati scoperti a Napoli, su viaggiatori di ritorno da Londra, quattro in Veneto, due in Lombardia, un secondo caso è stato isolato in Puglia e uno nella provincia di Chieti. I sei casi rilevati a Napoli sono stati riscontrati dai ricercatori del gruppo di sequenziamento genomico coordinato da Davide Cacchiarelli presso l’istituto Telethon di Genetica e Medicina di Pozzuoli (Tigem). I sei tamponi provenivano da viaggiatori di ritorno da Londra, controllati nei giorni scorsi nell’aeroporto di Capodichino prima della sospensione dei voli dal Regno Unito. I ricercatori hanno determinato la sequenza completa del genoma virale in 115 tamponi positivi eseguiti negli ultimi mesi in Campania dall’Istituto Zooprofilattico. Oltre i sei casi ‘inglesì, nei restanti campioni analizzati sono state identificate otto diverse varianti, tutte appartenenti al «tipo B», largamente diffuse in Europa.

Tamponi e obbligo di quarantena per i viaggiatori provenienti dalla Gran Bretagna che da oggi giungeranno nell’aeroporto di Capodichino a Napoli. Infatti, con le nuove disposizioni del Ministero della Salute, è previsto per le dieci l’arrivo del primo dei due voli giornalieri della Ryanair dopo il blocco dei giorni scorsi. Le operazioni – possibili tecnicamente solo in alcuni scali italiani – saranno coordinate dal dottor Antonio Prudente dall’ufficio di Capodichino dell’Usmaf Campania (Ufficio di sanità marittima aerea e di frontiera), organo periferico del Ministero della Salute. La squadra di intervento che effettuerà i tamponi (test al quale i viaggiatori si devono sottoporre già prima della partenza dal Regno Unito) è formata da operatori sanitari delle Asl campane, dell’Istituto zooprofilattico, volontari della Protezione civile. I passeggeri della Ryanair (per ora non sono previsti voli di altre compagnie nello scalo partenopeo) saranno identificati e poi segnalati alle Asl di appartenenza per la quarantena di 14 giorni.

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