Sergio Giuseppe Rubini compie 61 anni. Attore, regista e sceneggiatore dichiarò di aver faticato a trovare spazio nel cinema, in quanto, a suo dire, “per molti anni l’unico pugliese supportato dai grandi produttori era Lino Banfi”.
Sergio Giuseppe Rubini è un attore, regista e sceneggiatore italiano. Rubini nasce a Grumo Appula da genitori originari di Gravina in Puglia(comuni ambedue del barese), figlio d’un capostazione. Dopo aver terminato gli studi nel Liceo Scientifico Federico II di Altamura, nel 1978 si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia nazionale d’arte drammatica, che abbandonerà dopo soli due anni. Suona il pianoforte. Grande appassionato di teatro, riesce a lavorare con importanti registi quali Antonio Calenda, Gabriele Lavia, Enzo Siciliano ed Ennio Coltorti anche se dichiarerà di aver faticato a trovare spazio nel cinema, in quanto, a suo dire, «per molti anni l’unico pugliese supportato dai grandi produttori era Lino Banfi».
Il suo modo di fare cinema sarà influenzato anche da due figure fondamentali: l’attrice Margherita Buy, compagna di lavoro e poi di vita, e il regista Gabriele Salvatores che, con Nirvana (1997), Denti (2000) e Amnèsia (2002), ne estrapolerà l’aspetto surreale. Attraverso Salvatores, Sergio Rubini entra in contatto con il gruppo, che comprende una grossa fetta del Teatro dell’Elfo (Bebo Storti, Antonio Catania, Elio De Capitani, Paolo Rossi, Claudio Bisio, Gigio Alberti) e altri attori come Diego Abatantuono e Silvio Orlando. Nel frattempo continua a lavorare come attore in film di altri registi, come Giuseppe Piccioni (Chiedi la luna, 1991), Carlo Verdone (Al lupo al lupo, 1993), Giuseppe Tornatore (Una pura formalità, 1994), Pino Quartullo (Storie d’amore con i crampi, 1995), Francesca Archibugi (L’albero delle pere, 1998), Anthony Minghella (Il talento di Mr. Ripley, 1999), Alessandro Piva (Mio cognato, 2003), Mel Gibson (La passione di Cristo, 2004); Giovanni Veronesi (Manuale d’amore, 2005; Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi, 2007; Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso, 2010). Le collaborazioni con Alessandro D’Alatri (Commediasexi, 2006), Giulio Manfredonia (Qualunquemente, 2011), Ettore Scola (Che strano chiamarsi Federico, 2013) ottengono scarso riscontro ai botteghini. Da diversi anni è docente di recitazione cinematografica presso l’Accademia nazionale d’arte drammatica; tra i suoi progetti didattici più importanti si ricordano i lungometraggi 6 sull’autobus (2012) e Fuori sede (2016), realizzati con gli allievi di recitazione e regia dell’accademia. Nel 2020 è regista e attore in uno spot pubblicitario della Nuova Barilla.
Dal 1991 al 1993 è stato sposato con la collega Margherita Buy, conosciuta in accademia.
