Covid-19: 24 morti in Corea del Sud, è record giornaliero, vietati i raduni con più di quattro persone
La Corea del Sud lunedì ha vietato i raduni di più di quattro persone nella capitale e nella sua regione per arginare una nuova ondata epidemica, visto che il Paese ha appena registrato 24 morti per coronavirus in 24 ore, un record. Le autorità della Corea del Sud hanno segnalato 926 nuovi casi di contagio e il bilancio dell’epidemia è ora di 698 morti. Mai il Paese aveva registrato così tanti decessi nell`arco di 24 ore dall’inizio della pandemia. La Corea del Sud si era presentata poche settimane fa come un modello per la gestione dell’epidemia, perché era riuscita a contenerne la diffusione grazie a una strategia di rilevazione molto efficace, ma anche alla grande disciplina della popolazione nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.
Una nuova ondata epidemica ha provocato un aumento del numero di casi, con più di mille contagi in alcuni giorni dell’ultima settimana. Il sindaco ad interim di Seoul, Seo Jung-hyup, ha avvertito che nella capitale sono disponibili solo quattro letti di terapia intensiva. Almeno due residenti di Seoul sono morti a dicembre mentre aspettavano di essere ricoverati in ospedale, hanno ammesso i responsabili della città. A partire da mercoledì, le riunioni di più di quattro persone saranno vietate a Seoul e nell’area circostante, dove vive la metà dei 52 milioni di sudcoreani, hanno detto le autorità. Una regola che sarà in vigore sia al chiuso sia all`aperto. “Se non affrontiamo l’esplosione nel numero di casi, ciò che New York e Londra hanno dovuto sopportare, vale a dire strade vuote e chiuse, potrebbe accadere a Seoul”, ha detto il sindaco invocando lo spirito di “sacrificio e pazienza”.
