Campania sferzata dal maltempo, le forti raffiche di vento rendono difficili i collegamenti con le isole del Golfo, in città chiusi parchi e cimiteri. A Giugliano famiglie isolate a causa del cedimento di una strada. Ingenti i danni nelle campagne della Regione
Il maltempo imperversa su Napoli e la Campania, forti raffiche di vento sferzano la città causando forti mareggiate che hanno reso difficili i collegamenti con le isole del Golfo. E proprio in virtù dell’allerta meteo di livello arancione che era stata diramata dalla Protezione civile regionale, per la giornata di oggi nel capoluogo sono chiusi cimiteri e parchi cittadini. La misura è stata decisa dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che nella serata di ieri ha firmato l’ordinanza. Allerta meteo e parchi chiusi che hanno fatto sì che fossero posticipate le diverse iniziative dal sapore natalizio. Difficoltà per i collegamenti marittimi con le isole partenopee a causa del vento molto forte da sud/sud ovest, per Capri, Ischia e Procida sono attualmente sospese infatti tutte le corse degli aliscafi. Ischia viene collegata al momento solo con qualche corsa effettuata con nave da e per il porto di Pozzuoli.
Situazione difficile per una cinquantina di famiglie di Giugliano, in provincia di Napoli, bloccate in casa dopo una voragine, in occasione dell’ondata di maltempo, che ha reso impossibile l’accesso alle loro abitazioni e di fatto le ha condannate all’isolamento. Da 48 ore si registrano pesanti difficili per le circa 200 persone coinvolte, tra cui anziani e bambini. Il cedimento si è verificato in via Reginelle Licola, a nord della città, al confine con il comune di Pozzuoli.
La frana, secondo quanto riferisce il deputato Salvatore Micillo (M5S), componente della VIII commissione alla Camera dei Deputati. ha interessato il passaggio del vecchio acquedotto ormai dismesso, le piogge abbondanti hanno ulteriormente accentuato il cedimento. Ieri un nuovo crollo che ha impedito anche il passaggio pedonale. In serata vi è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto allo sgombero di una palazzina in prossimità della voragine. “Sono costantemente in contatto con il prefetto Valentini affinché vengano approntati, nel più breve tempo possibile, tutti i passaggi per risolvere tale criticità”, riferisce Micillo.
Sale il conto dei danni nelle campagne dove è calamità per le aziende agricole finite sott’acqua, macchine e trattori nel fango, raccolti perduti in migliaia di ettari di coltivazioni allagate dal grano ai foraggi per gli animali, dai fiori agli ortaggi, dai vigneti ai frutteti con alberi abbattuti dal vento. È quanto emerge dal primo bilancio provvisorio effettuato dalla Coldiretti che chiede l’avvio delle procedure per verificare lo stato di calamità nelle zone più colpite dal maltempo. In Campania i danni maggiori sono stati segnalati nell’agro sarnese nocerino dove ad essere colpiti sono state le coltivazioni in pieno campo di cipollotto dop, scarole, verze e ortaggi invernali, secondo il monitoraggio della Coldiretti.
