Per il presidente dell’Iss Brusaferro le misure funzionano ma ci sono ancora troppi casi: “Non allentare l’attenzione. Sta crescendo il sovraccarico”
“Dopo un Rt che ha avuto un picco nella seconda metà di agosto c’è stato un calo, poi a ottobre è andato crescendo. Questa settimana possiamo censire una lieve riduzione dell’Rt che però ancora non si traduce in un calo della curva: se da un lato c’è un’indicazione che le misure adottate stanno funzionando, dall’altro il numero di casi è ancora significativo e quindi non c’è da allentare l’attenzione”. Lo ha detto il presidente dell`Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro in una conferenza stampa sull`analisi dei dati del Monitoraggio delle Regioni della Cabina di Regia e sulla situazione epidemiologica. “La gran parte dell’Italia è nello scenario 3, con alcune Regioni nello scenario 4, con un Rt superiore a 1.5”, ha continuato Locatelli, spiegando che le persone che contraggono l’infezione “stanno crescendo, anche se non stiamo ancora a livello di marzo. Il numero di persone anziane in questa fase è cresciuto”. “La parte degli asintomatici supera il 50%, così come sono costanti i casi con sintomatologia lieve e severa: è importante perchè sono quelli che principalmente impattano sui servizi sanitari”. “Sta crescendo il sovraccarico un po’ in tutti i servizi assistenziali e questo ci dà un monitoraggio sulla difficoltà di tracciare tutte le catene di contagio”, ha detto ancora.
