Ricciardi: “Il rischio di un lockdown generalizzato non è scongiurato. Le Regioni hanno obbligo morale di comunicare dati”
Il rischio lockdown generalizzato “non è scongiurato, perché dobbiamo valutare gli effetti delle misure prese. In molte Regioni la situazione sta peggiorando e in altre è stabile, dobbiamo arrestare il peggioramento o invertire la curva e farla diminuire. Solo quando saremo certi che questo avviene potremo trarre delle conclusioni, tutti quanti stiamo cercando di evitare il lockdown nazionale”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24 Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute. “Le misure introdotte per dare degli effetti stabili bisogna valutarle dopo due settimane. Stiamo andando nella giusta direzione con le misure prese e speriamo di vedere presto i risultati”, ha concluso.
A proposito della discrepanza dei dati “non è che non funziona il sistema, non funziona l`alimentazione del sistema. In epidemiologia c`è un detto che dice `rubbish in, rubbish out`, cioè `immondizia metti dentro, immondizia esce fuori`. Se i dati sono falsati è chiaro che alla fine prendi delle decisioni sbagliate. La responsabilità importante in questo momento è che le Regioni alimentino il sistema con dati esatti. Il sistema è migliorabile, magari in questa fase invece di avere ventuno indicatori se ne potrebbero avere quattro o cinque monitorati giornalmente invece che settimanalmente, però non è il sistema ma è l`alimentazione dei dati, quindi c`è un obbligo morale ma anche tecnico da parte delle Regioni a dare dati tempestivi e di grande qualità”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24 Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute. “Non c`è malafede da parte delle Regioni – ha aggiunto -, non ci voglio neanche pensare anche perché sarebbe un reato gravissimo. Credo che invece dipenda dall`inadeguatezza di alcuni organici e dal fatto che tante Regioni, non tutte, non si sono preparate a tutelare il monitoraggio”.
