Coronavirus, a Napoli ristoratori in piazza contro il coprifuoco, sit-in notturno sul lungomare e sotto la sede della Regione Campania
A Napoli sit-in notturno contro le disposizioni della Regione Campania per contenere la diffusione del Covid-19. Intorno alle 23, centinaia di imprenditori, titolari di bar, ristoranti, gelaterie, pub, negozi e hotel partenopei sono scesi in piazza per contestare il ‘coprifuoco’ voluto dal governatore, Vincenzo De Luca. Da questa sera e fino al prossimo 13 novembre, secondo l’ordinanza n. 83, è disposta la chiusura di tutti i locali dalle 23 alle 5. Una protesta che si è svolta sul lungomare Caracciolo e in via Santa Lucia, nei pressi della sede della Regione Campania, per sollecitare attenzione e aiuti nei confronti di categorie già fortemente penalizzate dalla pandemia da Coronavirus. Cassa integrazione immediata, blocco dei fitti in caso di chiusura, riduzione del 50% dei fitti fino a fine pandemia, sospensione di tasse, contributi e iva, sospensione del pagamenti delle utenze: queste alcune delle richieste avanzate dai titolari di partita Iva. Al grido “Libertà, libertà”, i manifestanti hanno paralizzato per alcuni minuti il traffico veicolare paventando la possibilità di tornare a protestare nelle prossime ore.
