Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l’ora solare, lancette indietro di sessanta minuti. Nei 7 mesi di ora legale risparmiati 66 milioni di euro
Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre le lancette dell’orologio dovranno essere riportate indietro di un’ora, dalle 3 alle 2 di notte. Guadagneremo un’ora di sonno, perderemo un’ora di luce nel pomeriggio che però recupereremo al mattino. L’ora solare resterà attiva fino all’ultimo weekend del mese di marzo, tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2021
Nei sette mesi di ora legale l’Italia ha risparmiato complessivamente 400 milioni di kilowattora di elettricità, pari al consumo medio annuo di circa 150 mila famiglie, con un beneficio economico per il sistema di 66 milioni di euro. I dati sono rilevati da Terna, a pochi giorni dal ritorno dell’ora solare, domenica 25 ottobre. Impatti positivi anche in termini di sostenibilità ambientale, con 205 mila tonnellate in meno di CO2 immesse in atmosfera. Il risparmio economico è calcolato considerando il fatto che quest’anno, nel periodo di ora legale, il costo del kilowattora medio per il cliente domestico tipo in tutela è stato di circa 16,5 centesimi di euro al lordo delle imposte. Dal 2004 al 2020, secondo l’analisi di Terna, il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 10 miliardi di kilowattora e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di 1 miliardo e 720 milioni di euro.
Nei mesi di aprile e ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica, sebbene in aprile sia stato inferiore rispetto ai valori medi degli scorsi anni per effetto della contrazione dei consumi legati all’emergenza Covid-19. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più corte in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe, l’effetto ritardo nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. L’ora legale sarà di nuovo in vigore dal 28 marzo 2021.
