Resta in carcere per il fratello di Maria Paola morta dopo essere stata speronata dallo scooter del giovane: “Non volevo ucciderla”. Il compagno: “Continue minacce dai suoi familiari”

Il gip dispone la custodia in carcere. Ciro: “Non è stato un incidente, voleva ammazzarmi”. “L’ho inseguita a bordo del mio scooter, ma non l’ho uccisa. Non ho provocato io l’incidente. Volevo solo chiederle di tornare a casa: aveva fatto le valigie ed era scomparsa, gettando tutta la famiglia nella disperazione”. E’ questa – secondo quanto riferito in sintesi dal suo legale, Domenico Paolella – la tesi difensiva che Michele Gaglione, fermato per omicidio preterintenzionale dopo la morte della sorella Maria Paola, ha ribadito stamane durante l’udienza di convalida davanti al gip.

“La mia famiglia mi vuole bene per quello che sono, non ce la faccio più. Doveva succedere a tutte e due. Io la voglio vedere per l’ultima volta a Maria Paola”.   Così Ciro nel corso di una conferenza stampa con la sua famiglia ricorda la compagna Maria Paola, morta ieri dopo essere stata speronata dal fratello contrario alla loro relazione. “Dalla sua famiglia – ha ripetuto – ci venivano continue minacce”. 

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