Scuola: Azzolina, “la mensa sarà per tutti, con nuove regole e adattamenti. Per le palestre, competenza delle concessioni resta agli Enti locali”. Conte, “Entro ottobre banchi in tutte le classi”

“La refezione scolastica, la ricreazione e tutti i momenti di pausa dall`attività didattica, sono momenti assolutamente importanti per lo sviluppo del ruolo sociale, di valorizzazione e di crescita di ogni alunno. Alle scuole è stata per questo raccomandata la massima cura nel cercare e trovare apposite soluzioni, tutte quelle percorribili, pur di non sacrificare lo svolgimento di momenti di aggregazione così importanti nella crescita individuale. Anche qui ho letto approssimazioni e dati senza una fonte certa che parlano di centinaia di migliaia di studenti che non avranno la mensa. Non è così. Saranno necessari adattamenti, ci saranno nuove regole, ma nessuno vuol togliere il tempo pieno ai bambini. Dove ci sono delle criticità i nostri Uffici Scolastici Regionali stanno intervenendo a supporto delle scuole. In raccordo con i Comuni che gestiscono il servizio mensa”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, riferendo alla Camera in vista della ripresa delle attività scolastiche.

Con riferimento all`utilizzo delle palestre, “mi permetto solo di ricordare che nelle Linee guida per la ripartenza abbiamo chiaramente scritto che resta ferma la competenza degli Enti locali nella concessione delle palestre e di altri locali afferenti alle istituzioni scolastiche di competenza, al termine dell`orario scolastico – ha spiegato – operate le opportune rilevazioni orarie e nel rispetto delle indicazioni recate dal Documento tecnico del Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute, purché, all`interno degli accordi con le associazioni concessionarie siano esplicitamente regolati gli obblighi di pulizia approfondita e igienizzazione, da condurre obbligatoriamente al termine delle attività medesime, non in carico al personale della scuola. L`attività sportiva, in tutte le sue manifestazioni, anche al di là del contesto scolastico, è elemento da tutelare e da incentivare, a tutti i livelli”, ha concluso Azzolina.

CONTE: “ENTRO OTTOBRE BANCHI NUOVI IN TUTTE LE CLASSI” 

L’esordio di Giuseppe Conte in casa del Pd convince i militanti dem. Ospite per la prima volta della Festa dell’Unità, a Modena il presidente del Consiglio viene salutato dall’applauso (timido all’inizio, poi sempre più scrosciante) dei simpatizzanti democratici. Sono parole al miele quelle che il premier riserva al segretario di una delle due principali forze politiche che sostengono il suo esecutivo: “Con Nicola Zingaretti ci sentiamo spesso. Non ha mai avuto uno screzio, è una persona molto leale e schietta, non abbiamo mai avuto incomprensioni”. Il pubblico che gremisce l’area palco della kermesse (pur nel rispetto del distanziamento sociale) si accende quando Conte parla di scuola, tema a cui il capo del governo, intervistato da Maria Latella, dedica una cospicua parte del suo intervento: “A chi ci critica oggi dico: negli anni scorsi come mai non vi siete preoccupati della scuola?”. Il premier poi promette: “A fine ottobre banchi nuovi in tutte le classi”. Inevitabile un passaggio sul Mes. Confermando la sua posizione ‘prudente’ sull’eventuale ricorso al fondo salva Stati per le spese sanitarie, Conte promette che, se necessario, si presenterà alle Camere: “Lo valuteremo assieme e proporrò una soluzione al Parlamento”. Tutte le energie, ha scandito il premier, sono concentrate sul Recovery Fund, di cui “non verrà sprecato un solo euro”. Bisogna far presto però, e su questo il premier concorda con il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Per quanto riguarda il capitolo delle elezioni regionali – appuntamento al quale M5S e Pd, eccezion fatta per la Liguria, si presentano separati nei territori al voto – Conte ribadisce la linea più volte tracciata, quella di una sinergia anche locale tra i due principali azionisti del suo governo: “Non voglio forzare nessuno, credo semplicemente che da esperienze positive possano nascere prospettive politiche più durature”. La conclusione del suo intervento è dedicata a una battuta rivolta al rivale ed ex alleato Matteo Salvini: “Parla talmente tanto che non può mancare a nessuno”. Bagno di folla finale per il premier, tra un “grazie presidente” urlato da signore e selfie con giovani e non. “Il Libano non va lasciato solo”, dice poi, a margine, a un cittadino libanese che gli si avvicina per esprimere la sua preoccupazione per il proprio Paese di origine. Prima di tornare a Roma, giro di rito tra gli stand e cena con lo staff e con gli organizzatori della Festa. Presente anche il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. Per Conte una degustazione delle pietanze tipiche dell’Emilia Romagna: lasagne, tortellini e tortelloni. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Lambrusco.

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