Coronavirus: le università riaprono con didattica mista. Ministro Manfredi, “equilibrio tra esigenza riapertura e sicurezza”
Aule piene a metà, però, per garantire il distanziamento. “Abbiamo raggiunto un equilibrio tra l`esigenza della riapertura e la sicurezza”. Lo afferma il ministro all`università Gaetano Manfredi, in una intervista a Repubblica. “Intanto è un ritorno in università: è un segnale di ripartenza. Al tempo stesso dovevamo venire incontro ad esigenze diverse, come quelle dei fuorisede che potranno avere difficoltà a muoversi o degli studenti stranieri. Importante era garantire a tutti la continuità didattica, così come è stato fatto a distanza durante il lockdown. Di qui la scelta di una didattica mista che riporta gli studenti in aula, perché questo è il senso dell`università, dando anche l`opportunità di seguire le lezioni”. Quanto alle matricole, “i dati sono incoraggianti, gli iscritti nei corsi a numero programmato sono gli stessi dello scorso anno in alcuni atenei che hanno aperto le iscrizioni dal primo agosto. Dobbiamo aspettare ottobre, ma ad oggi non si registrano crolli nemmeno nelle pre-iscrizioni degli studenti stranieri, in alcuni casi addirittura superiori del 50%. Dobbiamo capire quanto queste poi si concretizzeranno in iscrizioni. Ma complessivamente sono moderatamente fiducioso”.
