Boccia: “Discoteche, alcune regioni non hanno controllato bene”

Alcune regioni “non hanno controllato” a sufficienza le attività in discoteca ma “le due o tre regioni in disaccordo” con la decisione del governo di chiudere le discoteche “hanno accettato la decisione”. Lo afferma Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, intervistato ad Agorà estate (Rai3). “Fino a maggio, era stato detto dai censori sempre sulla pedana che hanno sempre una ricetta per tutti con una certa arroganza, che il governo era dittatore e il lockdown non andava fatto. Poi si è scoperto che siamo uno dei paesi più sicuri al mondo. Dal 17 maggio in poi (con l’avvio della fase 2, ndr.) abbiamo detto: vi abbiamo messo in sicurezza, con un lavoro comune, ora in base alle condizioni epidemiologiche tocca a voi decidere quali maglie allargare, noi interverremo solo in condizioni di alto rischio. Alcune regioni non ha mai aperto le discoteche, alcune lo hanno fatto alcune con grande rigore, altre hanno avuto una stagione estiva con grande ripresa, con alcune attività che si basano anche sul contatto fisico, non hanno controllato questo tipo di fenomeni e il governo è intervenuto. Le regioni sono state d’accordo con il governo, e le due o tre regioni in disaccordo hanno accettato la decisione”. 

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