103 anni fa nasceva Gianni Agus attore e conduttore televisivo, noto al grande pubblico come “spalla eccellente” di Totò, Peppino De Filippo e tanti altri comici
Gianni Agus, all’anagrafe Giovanni Battista Agus è stato un attore e conduttore televisivo italiano. Noto al grande pubblico come “spalla eccellente” di comici come Totò, Peppino De Filippo, Paolo Villaggio, Raimondo Vianello, Franco & Ciccio, Gianni Agus era particolarmente stimato per la voce chiara e stentorea, e per la pronta reattività della sua vis comica. Spesso interpretava il ruolo del “capo” antipatico e prepotente, in riviste teatrali e sketch televisivi, ma, essendo un attore versatile e capace, riuscì a prodursi anche in un genere impegnato. Dopo avere conseguito il diploma di ragioniere, Agus si dedicò a un’intensa attività filodrammatica prima di trasferirsi a Roma, dove nel 1938 si diplomò al Centro sperimentale di cinematografia. Esordì sul grande schermo con una piccola parte in Giuseppe Verdi di Carmine Gallone. Nome storico del teatro di rivista italiano, prese parte a commedie di grandi autori come Garinei e Giovannini (Domani è sempre domenica, 1947-48; Sogno di una notte di questa estate con Rascel, 1949-50; Caccia al tesoro, 1953, tratta dall’omonimo programma radiofonico; Giove in doppiopetto, 1954-55) e lavorò a lungo accanto a Wanda Osiris (Si stava meglio domani, 1946-47; Il diavolo custode, 1950-51).
Lunga fu la sua collaborazione negli anni quaranta con la presenza in pièce come La diva di Raffaele Calzini. Si dedicò poi soprattutto al cabaret e al varietà, periodo che celebrò anni dopo con la conduzione di una puntata del programma televisivo Giochiamo al varieté, partecipando a spettacoli radiofonici di successo, tra cui Il gonfalone (1959), nella cui ultima puntata era il sostenitore d’eccellenza del costume sardo di Tempio Pausania, Caccia grossa (1966), Gran varietà (1975), Domenica delle meraviglie di Diego Cugia, (1992) e spettacoli televisivi come Bambole, non c’è una lira (1977) e Stasera niente di nuovo (1981). Agus sperimentò negli anni anche il ruolo di conduttore, presentando in radio lo spettacolo musicale Bis (1955), l’ottavo Festival di Sanremo e Buona domenica a tutti, show che riproponeva i pezzi migliori dello storico Gran Varietà.
