Edoardo Bennato spegne 74 candeline! Cantautore, chitarrista e armonicista italiano, è ritenuto uno dei più grandi rocker italiani

Edoardo Bennato è un cantautore, chitarrista e armonicista italiano. È ritenuto uno dei più grandi rocker italiani; è stato il primo cantante italiano a riempire lo stadio milanese di San Siro con più di sessantamila persone, il 19 luglio 1980; e il primo cantante italiano ad esibirsi, nel 1976, al Montreux Jazz Festival (l’anno precedente si era esibito il primo gruppo italiano, gli Agorà[11]). Tra gli altri primati, Edoardo Bennato ha anche quello di essere stato il primo artista ad aver pubblicato due album a distanza di soli 15 giorni, nel marzo 1980, Uffà! Uffà! e Sono solo canzonette (dodici anni dopo Bruce Springsteen effettuerà la stessa operazione con i due album Human Touch e Lucky Town), e quello di essere stato, nel 1974, il primo cantante italiano ad essere etichettato dai giornalisti punk.

Chitarrista, armonicista e cantante, dopo un’esperienza londinese cominciò a proporsi come uomo orchestra suonando contemporaneamente, oltre alla chitarra e all’armonica, anche dei tamburelli, il kazoo e altre percussioni. L’influenza di grandi del rock (Dylan su tutti) e della musica pop caratterizzò subito il suo personaggio e la sua musica, nella quale però non potevano mancare influenze mediterranee e partenopee. Tra gli altri autori che ne hanno ispirato l’opera vanno citati anche Chuck Berry, Elvis Presley, Jimmy “Hammond” Smith, Paul Anka e Neil Sedaka. I suoi testi — specie quelli degli anni settanta — sono spesso ironici e dissacranti e rivolti in modo graffiante contro il potere, a qualsiasi livello e in qualsiasi forma si manifesti.[18]

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