E’ stata attrice, scrittrice e politica, 91 anni fa nasceva Franca Rame
Franca Rame, nata Franca Pia Rame, è stata un’attrice teatrale, drammaturga e politica italiana. Originaria di Villastanza, frazione di Parabiago, di famiglia con antiche tradizioni teatrali, maggiormente legate al teatro dei burattini e delle marionette, risalenti al 1600, è stata figlia d’arte: il padre Domenico Rame era un attore e la madre Emilia Baldini fu prima maestra, poi attrice. Anche il fratello Enrico (1916 – 1986) intraprese la carriera di attore. Esordì nel mondo dello spettacolo appena nata: fu subito impiegata, per i ruoli da infante nelle commedie allestite dalla compagnia di giro familiare. Nel 1950, assieme a una delle sorelle, decise di prodursi nella rivista: nella stagione 1950-51 venne scritturata nella compagnia primaria di prosa di Tino Scotti per lo spettacolo Ghe pensi mi di Marcello Marchesi, in scena al Teatro Olímpia di Milano.
Il 24 giugno 1954 sposò l’attore Dario Fo a Milano nella basilica di Sant’Ambrogio. Dall’unione il 31 marzo 1955 nacque a Roma il figlio Jacopo. Nel 1958, insieme con il marito, fondò la Compagnia Dario Fo-Franca Rame (Fo è il regista e il drammaturgo del gruppo, Franca Rame la prima attrice e l’amministratrice) che, negli anni seguenti, avrebbe ottenuto grandissimo successo commerciale nel circuito dei teatri cittadini istituzionali. Presenta, insieme con Dario Fo, l’edizione del 1962 di Canzonissima. La RAI sottrasse la conduzione del programma a Dario Fo e Franca Rame dopo le prime sei puntate; vennero poi sostituiti da Sandra Mondaini e Tino Buazzelli. La pietra dello scandalo: uno sketch su un costruttore edile che si rifiutava di dotare di misure di sicurezza la propria azienda. La satira, sebbene espressa con battute semplici e ironiche, fece emergere con evidenza la drammaticità delle condizioni lavorative nell’edilizia (e, per estensione, in altri settori di manovalanza, allora gran parte della forza lavoro italiana) provocando proteste e polemiche. A seguito di interrogazioni parlamentari e di accesi dibattiti sulla stampa dell’epoca, Fo e Rame furono costretti a lasciare la trasmissione.
