Coronavirus, più di 70mila morti in America Latina e Caraibi
Continua a crescere l’emergenza coronavirus in America Latina e Caraibi, dove la pandemia ha già provocato oltre 70.000 vittime, con un numero di persone contagiate molto vicino a 1,5 milioni. Particolarmente difficile la situazione in Brasile: dall’inizio dell’epidemia in questo Paese sono stati registrati oltre 772mila casi di contagio, un numero inferiore solo a quello degli Stati Uniti, secondo il bilancio della Johns Hopkins University. I decessi correlati al Covid-19, invece, sono stati quasi 40.000. Ondate record di nuove infezioni sono state confermate, inoltre, in Perù e Messico. Nel primo Paese sono stati registrati oltre 208mila casi di contagio e quasi 6.000 morti, mentre le autorità messicane hanno accertato più di 129mila infezioni e oltre 15.300 decessi. Misure di quarantena obbligatoria sono state imposte in Cile, Paese in cui sono stati confermati 148.496 casi di contagio e 2.475 morti. “Data l’evoluzione del numero di persone infette, in collaborazione con il comitato Covid-19 guidato dal presidente della Repubblica, abbiamo preso la decisione di attuare nuove misure restrittive al fine di contenere e mitigare la propagazione del virus, evitando contatti con le persone infette”, ha spiegato il ministro cileno della Sanità, Jaime Manalich. I contagi in Ecuador e Colombia sono rispettivamente 44.440 e 42.206; le vittime, 2.475 in Ecuador e 1.433 in Colombia. Mentre le autorità argentine hanno confermato 25.987 contagi e 735 vittime dall’inizio della pandemia nel Paese.
