Fisco: provocazione della Cgia: col lockdown -27,5 mld di evasione, segno che gli autonomi sono i maggiori evasori

Dopo 3 mesi di lockdown che ha interessato la gran parte delle piccole e piccolissime attività economiche presenti nel Paese, a esultare sarebbe il fisco che avrebbe visto “diminuire” di 27,5 miliardi di euro l`evasione fiscale presente nel Paese. E’ la provocazione lanciata dall`Ufficio studi della Cgia, che con un comunicato afferma di essere giunta a questo risultato economico, partendo da una considerazione, molto diffusa tra l`opinione pubblica, ovvero che il popolo degli evasori presente in Italia è costituito quasi esclusivamente da lavoratori autonomi. Ora, secondo le stime del Ministero dell`Economia e delle Finanze, in Italia ci sarebbero circa 110 miliardi di evasione fiscale all`anno. Molti osservatori ritengono che questo mancato gettito sia riconducibile in massima parte ad attività caratterizzate da un rapporto commerciale diretto con il cliente finale come nel caso di molti edili, dipintori, idraulici, elettricisti, orafi, parrucchieri, estetisti, baristi, ristoratori, piccoli commercianti, eccetera.

 

 

 

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