Fase 2 dell’emergenza covid-19: sequestrata nel centro storico di Napoli una “fabbrica del falso” che produceva mascherine non a norma e con loghi contraffatti. Denunciati dalla Guardia di Finanza tre responsabili

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato nel centro storico cittadino una fabbrica clandestina destinata alla produzione e al confezionamento di dispositivi di protezione individuale non a norma e con loghi contraffatti.

Il servizio trae origine da un’attività d’iniziativa condotta dai finanzieri del Gruppo Pronto Impiego che hanno individuato nel quartiere Forcella un locale di circa 50 m2, all’interno del quale era stata allestita una vera e propria “fabbrica del falso”. L’opificio individuato dai Baschi Verdi era “organizzato” con oltre 500 strumenti utili alla contraffazione (macchinari, punzoni, pinze, forbici) che consentivano la produzione automatizzata di mascherine e l’apposizione sulle stesse di qualsiasi marchio richiesto dalla clientela (“Balenciaga”, “Chanel”, “Fendi”, “Gucci”, “Marcelo Burlon”, “Nike”).

Le Fiamme Gialle hanno anche scoperto che il laboratorio si approvvigionava di energia elettrica attraverso un allaccio abusivo alla rete pubblica realizzato mediante il sistema di “By – pass” (trucco del magnete) che permetteva di prelevare la corrente senza che i contatori ne rilevassero l’effettivo consumo.

Al termine sono stati sequestrati capi d’abbigliamento contraffatti, in particolare jeans, pronti per essere messi in vendita e centinaia di tessuti e di mascherine prive di autorizzazione ministeriale, prodotte senza il rispetto della normativa igienico – sanitaria. Denunciati per contraffazione, ricettazione e furto di energia elettrica tre responsabili, padre, madre e figlia, sorpresi mentre producevano i capi d’abbigliamento e le mascherine con le imitazioni di note griffes sportive e di moda. L’odierna operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza di Napoli che, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ha sequestrato 1.700.000 mascherine e 70.000 litri di gel igienizzante non a norma denunciando 100 responsabili.

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