Ripartono gli abbattimenti di manufatti abusivi, ruspe in azione a Cellole (Caserta) dove sono state demolite due villette

Sono ripartite dopo il lockdown le attività di demolizione coordinate dalla Procura di S. Maria Capua Vetere delle villette dichiarate abusive con sentenza passata in giudicato a Cellole (Caserta) nella località balneare di Baia Domizia, gli immobili usati come residenze estive sono situati in una zona protetta da vincoli idrogeologici e sismici. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso i provvedimenti di sgombero e contestuale abbattimento di due manufatti in prossimità della SP 264. I due fabbricati illecitamente edificati iscritti nel Resa nel 2001 e nel 2004 sono oggetto di ordine giudiziale di demolizione a carico di D. A. C., 53enne di Marcianise, e I. E., 50 enne di Caserta.

La direzione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica nonché l’attuazione degli adempimenti prodromici all’esecuzione delle procedure di demolizione sono affidate al dirigente del Commissariato di Sessa Aurunca, il Vice Questore Aggiunto Celestino Frezza con l’assistenza della ditta preposta allo sgombero e smaltimento dei materiali di risulta e dei vigili del fuoco. I due manufatti gravati dall’ordine di abbattimento disposto a seguito di sentenza di condanna definitiva rientrano nel  ‘primo scaglione’ delle 23 opere abusive eseguite senza alcun titolo da abbattere per smantellare la ‘cittadella abusiva’. La località Pantano nel Comune di Cellole è stata da sempre teatro dell’abusivismo edilizio selvaggio in barba ai vincoli paesaggistici o normativi.

 
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