Psicologi: il 62% degli italiani vuole un supporto per tornare alla normalità

Indagine nazionale: “In coppia raddoppia il disagio” Roma, 2 mag. (askanews) – Non solo la paura del contagio, ma anche le restrizioni e le preoccupazioni per il futuro: per proteggersi sul piano medico, l`Italia ha dovuto fare grandi sacrifici sul piano psicosociale, che hanno il loro costo. Ad oggi, 8 italiani su 10 ritengono che il ricorso allo psicologo possa aiutare a gestire questa fase e vogliono che il sistema pubblico assicuri assistenza psicologica. Donne e i giovani ritengono più degli uomini che serva uno psicologo per superare questa fase. Questi i dati di una indagine sulla popolazione italiana condotta dall`Istituto Piepoli per il Consiglio Nazionale dell`Ordine degli Psicologi (CNOP). In particolare, ci sono dei luoghi “cardine” in cui la quasi totalità degli italiani richiede a gran voce la presenza di psicologi, e sono in particolare gli ospedali (90%), le strutture per anziani (87%), i servizi sociali (84%), in aiuto ai medici di famiglia e nell`assistenza domiciliare (79%), in aiuto agli studenti (73%), nei luoghi di lavoro (72%). Il 62% degli italiani pensa che avrà bisogno di un supporto psicologico per affrontare la normalità. Un numero molto elevato, considerando che nelle ricerche precedentemente svolte solo il 40% degli italiani dichiarava di essersi rivolto a uno psicologo per sé o per altri membri della propria famiglia. Tale necessità in chi vive in coppia è doppia rispetto a chi vive in famiglia, e anche i single esprimono un bisogno di psicologia superiore del 12% rispetto a chi vive in famiglia. È interessante rilevare che 7 italiani su 10 pensano che ci debbano essere anche delle strategie di prevenzione psicologica a livello collettivo, aspetto che in passato era ritenuto importante solo da 2 italiani su 10.

“A questa voce così forte che arriva dagli italiani, si è anche unito il Parlamento che con Ordini del Giorno di Camera e Senato, fatti propri dal Governo, ha auspicato un rafforzamento dell`assistenza psicologica” sottolinea il Presidente nazionale dell`Ordine Psicologi, David Lazzari, che aggiunge: “Tuttavia, noi siamo molto preoccupati, perché a fronte di questo bisogno così chiaro, le risposte tardano ad arrivare. Ci sono state altre priorità ma ora è il momento. Gli Psicologi hanno messo in campo una straordinaria mobilitazione di solidarietà, il più recente esempio è il numero verde del Ministero della Salute, ma ora serve un programma pubblico coerente e coordinato. Noi facciamo proposte tecniche precise al Governo: attuare le richieste del Parlamento, attivare misure collettive mirate di prevenzione e promozione, dare alle fasce più a rischio ed economicamente fragili dei bonus per ricorrere agli interventi psicologici presso i liberi professionisti. Ogni settimana che passa senza fare nulla – conclude Lazzari – i problemi si aggravano, con ricadute sulla salute, sulla tenuta sociale e sui costi”.

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