Istituto Superiore di Sanità avverte, senza cautele in due settimane c’è il rischio di aumento dei contagi
E’ stato più volte ripetuto in questi giorni ma la conferma è arrivata oggi dall’Istituto superiore di sanità che, anche se in modo molto indicativo, ha stimato in due settimane (“anche meno”) il tempo necessario al possibile rialzo della curva dei contagi in Italia nella cosiddetta Fase 2 se non si rispetteranno le norme e i comportamenti ampiamente conosciuti per contenere la diffusione del covid. Nel corso della conferenza stampa all’Iss, il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza ha infatti ripetuto che le norme stabilite dovrammo essere attuate “anche con maggiore rigore e puntualità. “Occorrerà muoversi con cautela e con misure anche differenziate – gli ha fatto eco il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro – ogni apertura andrà fatta con uno stretto monitoraggio, perchè sennò si corre il rischio che in poco tempo si possa verificare una ripresa in salita della curva dei contagi. Si tratta di una scommessa per il paese questa Fase 2 – ha poi aggiunto – per mantenere l’R0 sotto la soglia 1”. “La soglia per riaprire, per noi epidemiologi, dovrebbe essere 0 ma non ci si può nascondere che un paese non può reggere un lockdown per due o tre mesi”, ha concluso Rezza.
