Sostegno alle imprese, l’allarme della Fiavet: “Le agenzie di viaggio completamente escluse dalle misure varate dalla Regione, crisi devastante”

Sostegno alle imprese, l’allarme di Cucari, presidente regionale della Fiavet, Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, associazione di imprese che raggruppa e rappresenta in logica federativa, su base interregionale, agenzie di viaggio e imprese turistiche, nonché le associazioni locali di settore: «Agenzie di viaggio completamente ignorate». «È inaccettabile che le agenzie di viaggio siano completamente escluse dalle misure di sostegno alle imprese varate dalla Regione»: così Ettore Cucari, presidente della Fiavet Campania, commenta il decreto dirigenziale relativo agli interventi in favore delle micro-imprese colpite dalla crisi economico-finanziaria indotta dal Coronavirus.

«Nonostante le rassicurazioni ricevute dall’assessore regionale al Turismo – continua Cucari – le agenzie di viaggio sono completamente ignorate dal decreto dirigenziale. Eppure, a dispetto della chiusura imposta da un giorno all’altro, il personale delle agenzie di viaggio continua a lavorare da remoto per gestire le pratiche di rimborso, le partenze di chi deve necessariamente viaggiare e i rientri di chi per lungo tempo è rimasto lontano da casa. In altri termini – aggiunge il presidente della Fiavet – le agenzie di viaggio continuano a lavorare per alimentare quel comparto turistico che contribuisce al pil regionale nella misura del 15 per cento e che rappresenta il fiore all’occhiello della Campania. Questo impegno, evidentemente, vale poco o nulla agli occhi della Regione che ha ben pensato di escludere i titolari e i dipendenti delle agenzie da qualsiasi forma di sostegno».

Di qui l’appello che Cucari rivolge alle istituzioni campane: «La crisi economico-finanziaria indotta dal Coronavirus sarà devastante. Le sue conseguenze saranno ancora più nefaste se la Regione continuerà a ignorare l’impegno delle agenzie di viaggio. Per queste ultime servono misure di sostegno immediate, senza dimenticare la necessità di rimodulare l’offerta turistica in modo tale che la Campania possa rapidamente recuperare il livello di presenze e arrivi che, fino a un mese e mezzo fa, ne aveva fatto la meta preferita dai vacanzieri di mezzo mondo».

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