Coronavirus, test sierologici rapidi nelle carceri della Campania e della Toscana a cui saranno sottoposti detenuti e personale

Sono gia’ state avviate iniziative per svolgere, in questi giorni, test sierologici rapidi nelle carceri della Toscana e della Campania. E questo grazie a decisioni prese in accordo tra gli assessorati alla Salute delle due Regioni e i provveditorati regionali dell’amministrazione penitenziaria. In particolare, nei penitenziari campani sono previsti test per tutti i detenuti, il personale amministrativo e di Polizia penitenziaria, mentre in Toscana le analisi vengono svolte su agenti e personale che lavorano all’interno degli istituti. Su iniziative di questo tipo, la competenza, infatti, non e’ delle amministrazioni penitenziarie, ma di quelle regionali, riguardando l’ambito sanitario, e l’esigenza emerge per lo piu’ nel corso degli incontri che si svolgono nell’ambito dei diversi osservatori regionali sullo stato delle carceri.

In Toscana, la decisione in tal senso e’ stata presa dalla Regione la scorsa settimana, accogliendo la richiesta avanzata dal provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Toscana-Umbria, Gianfranco De Gesu. Si era, infatti, svolto un incontro per fare il punto sull’emergenza sanitaria in relazione al sistema penitenziario, fra l’assessore al diritto alla Salute Stefania Saccardi, il capo di Gabinetto della Regione Ledo Gori, il provveditore De Gesu e il direttore dell’ufficio detenuti e trattamento del Prap toscano Angela Venezia. In Campania, invece, e’ stato siglato un accordo fra il provveditore regionale per l’Amministrazione penitenziaria, Antonio Fullone, e il direttore generale della Sanita’ della Regione, Antonio Postiglione, nato nell’ambito di un confronto continuo presso l’Osservatorio regionale permanente per la sanita’ penitenziaria. I test partiranno questa settimana e si prevede che ne saranno effettuati circa 12mila. 

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