L’emergenza Coronavirus cambia le abitudini degli italiani per informarsi, in campo le web radio

L’emergenza coronavirus cambia le abitudini degli italiani, fa riscoprire i valori dimenticati e riporta prepotentemente alla ribalta un mezzo di comunicazione fondamentale e, forse, un po’ dimenticato: la radio. Negli anni ’70 nascevano emittenti a profusione per dare voce alle persone, per mandare messaggi, per divertirsi. E per informare o contro-informare. Era il massimo della liberta’ e della democrazia. Oggi quel fenomeno si e’ ampliato e si e’ trasferito dall’etere alla Rete. Sul web, infatti, sono centinaia le radio che trasmettono. Sono spesso emittenti online locali, talvolta amatoriali. Come quelle degli anni ’70 raccontate da Luciano Ligabue nel suo film d’esordio ‘Radiofreccia’. Oggi anche loro, le piccole radio online, partecipano alla ‘guerra’ contro la pandemia che sta mettendo in ginocchio l’Italia e che sta unendo in maniera forte e del tutto inattesa il nostro popolo. E danno un contributo fortissimo, proprio per la loro natura: vivono e si diffondono sul web, la nnuova piazza virtuale degli italiani. Vediamo alcuni esempi di emittenti online. A partire da una nata per aiutare i cittradini in un momento di grave emergenza, ‘Web Radio 5.9′, con sede a Carpi, che ha iniziato a trasmettere nel 2012 dopo il sisma in Emilia Romagna. Quel 5.9 indica proprio la magnitudo del terremoto che colpi’ la Regione. Lo studio e’ un cubo di vetro al centro di una palestra, ma con la chiusura dei locali pubblici tutto si e’ spostato a casa. Dalle solite 4 o 5 trasmissioni giornaliere ora ne va in onda una sola, ‘L’Ora Rossa’, per ascoltare il parere di amministratori locali, imprenditori, medici, giornalisti.

 “Nel nostro piccolo – spiega lo speaker Nicola Pozzati – stiamo facendo un servizio di utilita’, sono molto contento. In questo momento chi puo’ comunicare deve cercare di farlo dando voce alle persone che in questo momento si stanno trovando a gestire le situazioni piu’ in prima linea di altri”. I messaggi della web radio vengono spesso rafforzati da una buona presenza sui social come dimostrano i circa 86mila fan su Facebook e i 7mila su Instagram di 5.9. “In questo momento sento veramente il valore di quello che stiamo facendo, senza pretese. Penso che valga il fatto di poter comunicare le cose, dire alla gente state a casa, intervistare le persone che ci possono dare le informazioni giuste”. Tanta informazione fa anche ‘Radio00’ (‘Radio Doppio Zero’), una web radio tv di Bitonto in Puglia. “Abbiamo spostato la redazione nelle nostre case”, racconta la direttrice Viviana Minervini. “Ci stiamo facendo mandare video da chi sta a casa, da chi riesce a fare immagini mentre va a fare la spesa. Sentiamo bitontini e pugliesi che sono al Nord o all’estero. Ci raccontano come vivono le prime norme di contenimento negli altri Paesi, in Spagna, Olanda, Germania”. Le iniziative sono molteplici. Dopo la sospensione di una trasmissione sportiva giocatori e presidente della locale squadra di basket hanno inviato messaggi di ringraziamento per forze dell’ordine e sanitari. La rubrica ‘Filo diretto’ invece consente collegamenti Skype con medici e amministratori locali, come il consigliere del governatore Emiliano o il sindaco di Bitonto. Il messaggio #iorestoacasa viene ripetuto in maniera costante, dice la direttrice. “Abbiamo avviato anche rubriche di cucina”.

 Il legame con il pubblico e’ fondamentale. Da ‘Onda Radio Web’, nata nel 2015 e basata a Napoli, spiegano di interagire anche via Whatsapp con gli ascoltatori. “Stiamo facendo veramente tanto, impegnandoci da mattina a sera, affinche’ i nostri ascoltatori non si sentano soli”, dice Francesco Palmieri, editore e presentatore. “Pur avendo una sede ed uno studio bellissimo e adottando tutte le misure di sicurezza del caso, abbiamo deciso di restare a casa e di rispettare il periodo di quarantena. Ho allestito in una stanza di casa mia una postazione radiofonica da dove poter trasmettere liberamente ed ho collegato via Skype l’altra editrice in modo da poter fare tante dirette anche a distanza”. L’emergenza coronavirus ha costretto, anche qui, a cambiare il palinsesto. “Abbiamo rafforzato il radiogiornale con ben 4 appuntamenti quotidiani ed un programma dedicato al caso coronavirus in pillole con tutti gli aggiornamenti, anch’esso 4 volte al giorno. Per tutto il resto della giornata, spaziamo con selezioni musicali in vinile, programmi interattivi e di compagnia, e ogni sera dalle 21.30 alle 24 siamo in diretta con i nostri ascoltatori per non farli sentire soli. In queste dirette, diamo la possibilita’ di interagire con noi, facciamo collegamenti, cerchiamo di sdrammatizzare il momento strappando anche qualche sorriso, ma diventiamo anche seri quando bisogna esserlo. Soprattutto cerchiamo di dare forza a chi in questo momento si sente debole ed ha la paura di non farcela”. Non mancano le comunicazioni istituzionali. “In onda – dice Palmieri – va anche uno spot della Regione Campania che passa ogni 5 brani musicali”. Di comunicazione istituzionale e di territorio parla anche Tommaso Delli Veneri, ideatore nel 2017 di ‘Crazy Web Radio’, basata a Morcone, in provincia di Benevento, e che interagisce soprattutto con pubblico di Campania e Molise.

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