Sgominata dai carabinieri una rete di spacciatori che operava in alcuni comuni in provincia di Caserta, i pusher ricevevano su appuntamento, sette arresti
Spaccio e cessione di sostanze stupefacenti sono i reati di cui devono rispondere sette indagati per i quali il gip di Santa Maria Capua Vetere ha emesso un’ordinanza applicativa di misure cautelari. L’indagine riguarda una fitta rete di pusher di hashish, marijuana, cocaina e crack nei comuni di Curti, San Prisco, Casapulla, Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano e abbraccia un arco di tempo che va dalla corsa 2017 al marzo 2019. Intercettazioni telefoniche e ambientali, ma anche testimonianze, servizi di osservazione, sequestri e perquisizioni nonche’ arresti in flagranza di reato hanno permesso di ricostruire un collaudato sistema di consegna con appuntamenti nelle abitazioni dei pusher o in luoghi di volta in volta individuati. Il tariffario prevedeva un prezzo di 10 euro per 1/2 grammi di hashish o crack e dai 30 ai 50 euro per una dose dai 3 ai 5 grammi di cocaina. Complessivamente sono stati documentati 248 episodi di cessione e 25 di detenzione di grandi quantitativi di hascish ai fini di spaccio, e sono state arrestate quattro persone in flagranza, con il sequestro di droga. Nelle conversazioni, lo stupefacente richiesto veniva definito ‘caffe”, ‘biglietti’, ‘prevendite’, ‘bollette’, ‘caldaia’ e la quantita’ ‘piccolo’ o ‘grande’. Quattro degli indagati sono in carcere e tre ai domiciliari.
