Reggia di Caserta: per la chiusura del sito un dipendente ha realizzato una vignetta, Re Nasone e coronavirus
Il virus imbronciato e seduto sul trono con la corona in testa, ‘espropriata’ a Re Nasone, che con aria interrogativa domanda: “Ma questo che si e’ messo in testa?”. E’ la vignetta realizzata da Davide Racca, dipendente della Reggia di Caserta, sito museale chiuso fino al 3 aprile, come tutti quelli italiani, nell’ambito delle disposizioni governative per limitare la diffusione del contagio da Covid-19. Il Palazzo Vanvitelliano per sdrammatizzare la chiusura dei cancelli, ha scelto questa vignetta e una lettera aperta del direttore, Tiziana Maffei, per lanciare un invito alla responsabilita’ individuale e allo stesso tempo di fiducia. “Tornare alla normalita’ e poter godere di nuovo delle bellezze artistiche e naturali della Reggia di Caserta dipende da ognuno di noi”, scrive Maffei nel messaggio affisso anche questo ai varchi di accesso del monumento.
“Comprendiamo il dispiacere arrecato ai nostri visitatori e, in particolar modo, a tutti i cittadini casertani che frequentano ogni giorno il nostro meraviglioso parco per trascorrere il tempo libero all’aria aperta, a contatto con la natura e con la bellezza – continua – come istituzione pubblica dello Stato abbiamo il dovere e la responsabilita’ civile di rispettare le regole. Come museo abbiamo la missione educativa di invitare tutti a mantenere un comportamento rispettoso di noi stessi e degli altri, per proteggerci dal contagio da Covid-19 e per contenere la diffusione del virus. Tornare alla normalita’ e poter godere di nuovo delle bellezze artistiche e naturali della Reggia di Caserta dipende da ognuno di noi. Siamo certi di poter contare sul vostro senso civico e sulla vostra solidarieta’. Ci auguriamo di potervi rivedere presto, fiduciosi che con l’impegno e la cura di tutti supereremo velocemente le difficolta’ di questi giorni”.
