Coronavirus: secondo l’esperto, cruciali le nuove regole di protezione personale
“Ci troviamo in una situazione in cui e’ cruciale adottare misure di igiene, alcune delle quali andrebbero in generale sempre seguite, per la protezione individuale”. Lo ha detto all’AGI Carlo Signorelli, professore ordinario di Igiene e sanita’ pubblica all’Universita’ Vita-Salute San Raffaele di Milano, commentando le raccomandazioni che il nuovo Comitato tecnico scientifico ha inviato al ministero della Salute con lo scopo di mitigare l’emergenza coronavirus. “Va bene ribadire l’importanza di alcune regole che andrebbero sempre rispettate, come ad esempio lavarsi le mani”, dice. “In questo caso si raccomanda anche di evitare le strette di mano non perche’ pericolose in se’, ma per evitare che mani non lavate entrino in contatto con le mucose e possano aumentare il rischio di contagio”, spiega l’esperto. “Un discorso simile vale anche per la tosse e gli starnuti che andrebbero fatti in un fazzoletto e, per aumentare la sicurezza, si richiede di mantenere una certa distanza gli uni dagli altri per evitare che il virus si trasmetta con il passaggio delle goccioline di saliva”.
Anche le raccomandazioni rivolte agli anziani sono ben accolte da Signorelli. “Stare in casa e’ una raccomandazione che dovrebbero seguire tutti gli anziani in questo momento, ma devono farlo soprattutto quelli portatori di malattie croniche e persone che sono sotto terapia per una malattia seria”, sottolinea l’esperto, secondo il quale anche il rinvio di alcuni eventi rappresenta una misura necessaria. “In questa situazione – spiega – ha senso evitare situazioni che prevedano aggregazioni sociali, come eventi sportivi, congressi o altro. Lo so che puo’ sembrare esagerato ed e’ sacrificante, ma e’ quello di cui abbiamo bisogno al momento. Questa e’ una situazione complicata in cui si naviga a vista e in cui e’ necessario conciliare la necessita’ di evitare aggregazioni sociali e allo stesso tempo non fermare completamente un paese”. Signorelli ribadisce che queste misure non hanno lo scopo di eliminare il virus dall’Italia. “Ma sono misure che possono aiutarci a rallentare l’epidemia fino a che non si fermera’”, dice. “Come abbiamo visto non e’ facile, visti i tempi di incubazione lunghi che non hanno permesso di circoscrivere come volevamo. E’ un momento delicato – conclude – in cui e’ importante usare il buon senso”.
