Papa: “staccarci dal cellulare, spegnere la televisione. Troppa violenza verbale amplificata dalla Rete”

“C’è troppa violenza verbale, parole offensive e nocive che la Rete amplifica. Oggi si insulta come dire buona giornata. La Quaresima è il tempo propizio per fare spazio alla Parola di Dio. È il tempo per spegnere la televisione e aprire la Bibbia. È il tempo per staccarci dal cellulare e connetterci al Vangelo”, sono state le parole del Papa, “È il tempo per rinunciare a parole inutili, chiacchiere, dicerie, pettegolezzi, e dare del ‘tu’ al Signore. È il tempo per dedicarsi a una sana ecologia del cuore”.
“Viviamo in un ambiente inquinato da troppa violenza verbale, da tante parole offensive e nocive, che la rete amplifica. Siamo sommersi di parole vuote, di pubblicità, di messaggi subdoli”, ha aggiunto, “Ci siamo abituati a sentire di tutto su tutti e rischiamo di scivolare in una mondanità che ci atrofizza il cuore. Fatichiamo a distinguere la voce del Signore che ci parla, la voce della coscienza, del bene. Gesù, chiamandoci nel deserto, ci invita a prestare ascolto a quel che conta”.

Oggi, mercoledì delle ceneri, inizia la Quaresima. “Immaginiamo di stare in un deserto. La prima sensazione sarebbe quella di trovarci avvolti da un grande silenzio: niente rumori, a parte il vento e il nostro respiro. Ecco, il deserto è il luogo del distacco dal frastuono che ci circonda”, ha detto ancora Beroglio, “È assenza di parole per fare spazio a un’altra Parola, la Parola di Dio, che come brezza leggera ci accarezza il cuore. Il deserto è il luogo della Parola, con la maiuscola. Nella Bibbia, infatti, il Signore ama parlarci nel deserto. Nel deserto consegna a Mosè le “dieci parole”, i dieci comandamenti”. “Quando il popolo si allontana da Lui, diventando come una sposa infedele, Dio dice: ‘Ecco, io la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. Là mi risponderà, come nei giorni della sua giovinezza’”, è la sua esortazione, “Nel deserto si ritrova l’intimità con Dio, l’amore del Signore. Gesù amava ritirarsi ogni giorno in luoghi deserti a pregare. Ci ha insegnato come cercare il Padre, che ci parla nel silenzio”.

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