Coronavirus: secondo il direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare di Pavia è sbagliato paragonare l’infezione all’influenza

“L’infezione da nuovo coronavirus non e’ un’influenza ed e’ sbagliato fare paragoni”. Lo ha detto all’AGI Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia, intervenendo sulla spaccatura che si e’ aperta tra i virologi che ritengono Covid-19 piu’ grave dell’influenza e chi no. “I due virus sono completamente diversi”, spiega. “Appartengono a famiglie diverse. Certo, hanno delle analogie – continua – nelle modalita’ di trasmissione, quindi attraverso l’aerosol; nella sintomatologia, soprattutto all’esordio con febbre e tosse, quindi un malessere che puo’ essere facilmente confuso con l’influenza. Ma non sono uguali”. C’e’ infatti una grande differenza che si ripercuote anche sulle complicanze.

“La differenza principale – dice Maga – e’ che il coronavirus ha una capacita’ di dare complicanze polmonari, quindi polmoniti virali, superiori a quelle dell’influenza. Anche se oggi, quello che possiamo dire e’ che almeno otto persone su dieci (in base alla fascia d’eta’ potrebbe essere anche 9 su 10) quando si infettano hanno un decorso del tutto benigno, quindi anche con sintomi lievi e moderati. E ci sono persone che reagiscono in maniera molto piu’ intensa al virus, e quindi sviluppano polmoniti di una certa gravita’, richiedendo di conseguenza il ricovero ospedaliero. Se questa complicanza si innesta in una situazione di fragilita’ in persone molto anziane, con patologie croniche sottostanti puo’ causare ovviamente il ricorso alla terapia intensiva e in alcuni casi purtroppo puo’ dare anche dei decessi”. Fare paragoni tra Covid-19 e influenza, secondo l’esperto, sarebbe una forzatura.

 “Le analogie con l’influenza sono sempre di ordine qualitativo, nel senso che ci sono aspetti simili”, dice. Se vogliamo fare un paragone, considerando sempre che sono virus diversi, ricordiamo che ogni anno le polmonite virali da influenza – dice – causano almeno un centinaio di decessi in Italia e le complicanze legate all’infezione, soprattutto nelle persone anziane, causano qualche migliaio di decessi. Questo virus e’ nuovo. Lo conosciamo poco. Non sappiamo bene quale potrebbe essere il costo in termini di morbilita’ e di letalita’ se avesse i numeri dell’influenza, cioe’ 5 milioni di infezioni, e quindi la priorita’ e’ oggi quella di limitare il numero delle persone infette laddove si stanno verificando dei focolai”.

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