A Napoli il meeting “The future”, focus su digitale. Ogni giorno in rete vengono immessi tre quintilioni di dati

 Tutto quello che e’ stato digitalizzato verra’ trasformato in intelligenza artificiale e tutto quello che oggi associamo al concetto di lavoro verra’ messo in discussione. La previsione e’ di Alberto Mattiello, che di mestiere fa il futurologo, cioe’ anticipa ai suoi clienti imprenditori cosa accadra’ sul mercato nell’arco dei successivi 3-5 anni e cosa occorre fare oggi per non restare indietro. Mattiello vive a Miami, gira il mondo tra lezioni all’universita’ e conferenze e il suo intervento apre a Napoli il primo panel di ‘Meeting the future’, l’iniziativa organizzata dall’Unione industriali al polo universitario di San Giovanni a Teduccio, dove da tempo operano le academy di Apple e Cisco. Il rapido processo di digitalizzazione portera’ alla creazione nei prossimi 5 anni di 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro legati all’innovazione, il 40% nelle citta’. Cambieranno radicalmente strumenti e servizi, per esempio il 95% delle automobili saranno collegate a internet.

Ogni giorno nella rete vengono immessi tre quintilioni di dati, che utilizzati per gli algoritmi cambieranno ancora di piu’ la nostra vita quotidiana. In questo scenario, “l’innovazione e’ scelta obbligata – fa notare il presidente dell’Unione industriali Vito Grassi – chi non la fa esce dal mercato e muore. Per il futuro dobbiamo essere drastici, dobbiamo pretendere che un’esperienza come quella dell’academy di Napoli venga sostenuta. Almeno alle nuove generazioni questo va garantito, per compensare quanto non e’ stato fatto in precedenza”. Il vicepresidente dell’Unione, Maurizio Manfellotto, ad di Hitachi Rail Italia, va oltre e lancia la sfida alla politica. “Se il governo non c’e’, perche’ non ci sono i soldi e non considera questa una priorita’ – ragiona – facciamo in modo che diventi un’opportunita’ per noi imprenditori: abbiamo le competenze per diventare tutti insieme i progettisti del futuro di questa citta’, in modo integrato, partendo da settori come infrastrutture, trasporti, turismo. A quel punto la politica e il governo saranno attratti qui”. 

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