Il 28 gennaio del 1994 tre giornalisti della Rai di Trieste, Marco Luchetta, Dario D’Angelo e Alessandro Ota morirono per uno scoppio di una granata durante la guerra in ex Jugoslavia

Il 28 gennaio 1994 tre giornalisti della Rai di Trieste, Marco Luchetta, Dario D’Angelo e Alessandro Ota erano arrivati Mostar est per realizzare un reportage sui bambini vittime della guerra in ex-Jugoslavia. Una granata li colpì davanti a un rifugio mentre intervenivano per salvare un bambino. Anche quest’anno si svolgerà a Mostar una commemorazione in loro ricordo.I tre giornalisti arrivarono in Bosnia Erzegovina a Mostar est – parte della città controllata dall’Armija e sotto assedio da più di un anno per mano dell’HVO, esercito croato-bosniaco – sui mezzi del convoglio della Croce Rossa internazionale partito la mattina dalla vicina Medjugorije (sotto controllo dell’HVO), scortati dal contingente spagnolo dei Caschi blu.

Vicino al piccolo edificio adibito a ospedale, Marco Luchetta, 42 anni, giornalista, Dario D’Angelo, 47 anni, operatore e Alessandro Ota, 37 anni, tecnico, entrarono nel cortile di un complesso quadrilatero residenziale dove si affacciava l’ingresso di un rifugio in cui da mesi si nascondevano decine di persone tra cui molti bambini. All’ingresso del rifugio, mentre intervistavano un bimbo (Zlatko Omanović) cadde a poca distanza una granata, che colpì gli operatori. I loro corpi fecero da scudo a Zlatko, che si salvò.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.