46 anni fa il debutto della fortunata sitcom “Happy Days”

Il 15 gennaio del 1974 la rete televisiva statunitense ABC trasmette il primo episodio della sitcom “Happy days” con Tom Bosley, Marion Ross, Erin Moran e Ron Howard dal titolo “All the way”. Il telefilm, ambientato a Milwaukee, è imperniato sulle vicende quotidiane della famiglia Cunningham. La serie narra le vicende di una famiglia borghese degli anni cinquanta e sessanta, che vive nella città di Milwaukee, nel Wisconsin. Vi vengono rappresentati la vita, l’amicizia, l’amore, le feste, il cinema, la cultura, la musica, l’esilarante divertimento e lo stile di vita di quella generazione di adolescenti statunitensi che hanno vissuto il “Sogno Americano” nella luminosa e prospera epoca degli Anni ’50 (e primi ’60), quella stessa epoca compresa fra la fine del coinvolgimento statunitense nella guerra di Corea e la vigilia di quello nella guerra del Vietnam. In maniera forse un po’ stereotipata, viene presentato il modello dell’American Way of Life nei suoi aspetti più positivi, nelle innumerevoli avventure di Richie, Potsie, Ralph Malph, il “famigerato” Fonzie, la famiglia Cunningham ed una miriade di altri personaggi che compaiono con l’avanzare della serie.

La famiglia Cunningham è composta da Howard (Tom Bosley), proprietario di un negozio di ferramenta, da sua moglie Marion (Marion Ross), casalinga, e dai figli Charles detto “Chuck”, Richard detto “Richie” (Ron Howard) e Joanie (Erin Moran). Il figlio maggiore Chuck appare sporadicamente nel cast solo durante la prima e la seconda stagione (interpretato da due diversi attori, Gavan O’Herlihy e Randolph Roberts), per poi scomparire senza spiegazioni, lasciando solo i due figli minori in età adolescenziale. Il quadro è completato dai migliori amici di Richie, Ralph Malph e Warren Webber “Potsie” (in particolar modo il secondo avrà dapprima un ruolo maggiore del primo, in quanto sarà identificato nelle prime puntate come il “miglior amico” di Richie e inizialmente sarà l’unico dei due a comparire nella sigla iniziale), e soprattutto da Arthur Fonzarelli, detto “Fonzie” (o anche The Fonz nella versione originale), meccanico rubacuori con più di un tocco alla James Dean, che all’inizio della terza stagione andrà a vivere in un piccolo appartamento ricavato sopra il garage dei Cunningham. Nato come tipico duro e delinquente giovanile anni ’50 di poche parole, che avrebbe dovuto avere un ruolo marginale nel telefilm per dare un tocco di realismo maggiore, il personaggio, visto il successo che riscuote presso il pubblico, si trasformerà ben presto quasi in un membro della famiglia Cunningham, che fa da mentore a Richie grazie alla sua maggiore esperienza, prendendo il ruolo che doveva essere del fratello maggiore Chuck.

Nel corso della serie, altri personaggi intrecciano le loro storie con quelle dei protagonisti: fra i più importanti vi sono Arnold e Alfred, che si alternano come proprietari del locale frequentato dai giovani, “Arnold’s”, e Chachi Arcola, cugino di Fonzie che è innamorato di Joanie. Dopo la settima stagione, Richie e Ralph lasceranno la serie e faranno la loro comparsa nuovi personaggi, tra cui il principale è Roger Phillips, nipote di Marion, che va ad abitare in casa Cunningham e che prende il posto di Richie come controparte di Fonzie nello svolgimento degli episodi. Le storie proposte da Happy Days sono in massima parte incentrate sui problemi del passaggio dall’adolescenza alla maturità, più in specifico sui rapporti con se stessi e con l’altro sesso, affrontati comunque con leggerezza e ironia. Sia i coniugi Cunningham che Fonzie, anche se in modo diverso e alle volte opposto, sono per i personaggi più giovani gli esempi, la cui autorevolezza si basa sulla saggezza dell’esperienza.

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