Sono invece sospesi gli aumenti per RAV, SAT, Strada dei Parchi, Satap (A4), Milano Serravalle, Brescia Padova, Autostrade per l’Italia, Asti-Cuneo, SALT (Autocamionale della Cisa), Autostrada dei fiori (Tronco A10), Autostrada dei Fiori (Tronco A6), SALT (Tronco Ligure Toscano), SAV, SITAF, Tangenziale di Napoli e CAS sino alla definizione del procedimento di aggiornamento dei Piani economici finanziari predisposti in conformità alle delibere adottate dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). Il Mit precisa inoltre che non è stato concesso alcun incremento tariffario per le società concessionarie per le quali il contratto di concessione risulta scaduto: ATIVA, Autostrada del Brennero, Autostrade Meridionali, Autovie Venete e Satap (A21). Viene inoltre confermato l’ulteriore congelamento degli incrementi tariffari relativi agli anni precedenti per le concessionarie Strada dei Parchi (sospeso +12,89% per il 2018 e 5,59% per il 2019), Autostrade per l’Italia (sospeso +0,81% per il 2019) e Milano Serravalle (sospeso +2,62% per il 2019). Relativamente alla Concessionaria Strada dei Parchi, – si legge nella nota del Ministero – l’incremento tariffario è ulteriormente sospeso fino al 31 ottobre 2021 ai sensi della la legge 12 dicembre 2019, n. 156 ‘Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, recante disposizioni urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici’. Sulle autostrade A24 e A25 continueranno ad applicarsi le tariffe di pedaggio vigenti alla data del 31 dicembre 2017.
(RASSEGNA STAMPA – FONTE: IL MATTINO)