Napoli, in un mese 35 denunciati e ventimila fuochi sequestrati, è il bilancio delle attività di prevenzione dei carabinieri anche con incontri nelle scuole

Trentacinque persone denunciate all’autorità giudiziaria, delle quali 20 in stato di arresto e 15 in stato di libertà, e circa 20mila botti sequestrati: è il bilancio dell’attività dei carabinieri del Comando provinciale di Napoli relativo al mese di dicembre. Intensa, si sottolinea, “è stata l’attività di prevenzione e repressione” attuata dai militari “per togliere dal mercato gli ordigni artigianali, spacciati come giochi ma pericolosissimi, e per perseguire i venditori abusivi di fuochi d’artificio”. L’obiettivo è stato quello di ridurre le vittime della ‘guerra’ di fine anno. L’attività dei carabinieri non si è concentrata solo sul lato repressivo ma “anche e soprattutto su quello preventivo attraverso conferenze nelle scuole elementari, medie e superiori dove i carabinieri hanno spiegato ai ragazzi cosa può accadere se si maneggiano incautamente i fuochi e hanno dimostrato praticamente cosa significhi continuare a vivere dopo aver perso un occhio, o un dito, oppure una mano”.

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